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sabato 1 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Leicester, dal sogno all'incubo della League One: una crisi che parte da lontano...

Le parole del presidente risuonano come una resa amara, quasi inevitabile. Il Leicester City è ufficialmente precipitato in League One, completando una caduta che, nel giro di due stagioni, ha trasformato una favola calcistica in una crisi profonda.

Leicester, dal sogno all'incubo della League One: una crisi che parte da lontano...
LONDON, ENGLAND - FEBRUARY 18: Claudio Ranieri, Manager of Leicester City looks dejected during The Emirates FA Cup Fifth Round match between Millwall and Leicester City at The Den on February 18, 2017 in London, England. (Photo by Clive Rose/Getty Images)
In Championship si celebra il funerale delle Foxes che finiscono in League One dopo il pareggio in casa con l’Hull City. Tanto ha inciso anche una penalizzazione di sei punti subita a febbraio

Leicester, dal sogno all'incubo della League One: una crisi che parte da lontano...

"Non ci sono scuse". Le parole del presidente risuonano come una resa amara, quasi inevitabile. Il Leicester City è ufficialmente precipitato in League One, completando una caduta che, nel giro di due stagioni, ha trasformato una favola calcistica in una crisi profonda. Dieci anni fa la leggenda Era il 2016 quando il Leicester, guidato da Claudio Ranieri, scriveva una delle pagine più incredibili della storia del calcio. Una squadra costruita per salvarsi che finì per vincere la Premier League, ribaltando ogni pronostico. "Sembrava impossibile, e invece è successo". Con giocatori simbolo come Jamie Vardy e N'Golo Kanté, le Foxes conquistarono il mondo, diventando un modello di sogno e resilienza. Due anni per crollare Oggi lo scenario è completamente diverso. Dopo la retrocessione del 2025, il Leicester non è riuscito a reagire. Il pareggio contro l’Hull City ha sancito la discesa aritmetica in terza divisione, con la squadra incapace di colmare il distacco dalla zona salvezza. "Abbiamo perso identità, fiducia e direzione". È questa la sensazione che accompagna una stagione segnata da difficoltà continue. A pesare, anche una penalizzazione in classifica per violazioni finanziarie, che ha ulteriormente complicato il cammino. Le parole del presidente A prendere la parola è stato Aiyawatt Srivaddhanaprabha, che ha scelto toni diretti, senza cercare alibi: "Abbiamo vissuto momenti di grande gioia e ora di profonda delusione. Il dolore è condiviso da tutti noi". Una presa di responsabilità netta, che fotografa il momento di crisi del club. Un paradosso da 100 milioni A rendere ancora più evidente il contrasto è la struttura del club. Il Leicester si ritroverà in terza serie con un centro sportivo all’avanguardia, costato oltre 100 milioni di euro. Una cittadella dello sport con: 14 campi regolamentari palestre di ultima generazione strutture di alto livello, persino un campo da golf "Un lusso fuori categoria". Una realtà difficile da sostenere per un club che non giocherà più ai massimi livelli. Una caduta che fa rumore Il caso Leicester non è solo una retrocessione. È il simbolo di quanto rapidamente possano cambiare gli equilibri nel calcio moderno. Dalla vetta alla terza serie in meno di un decennio. Dalla favola globale a una ricostruzione tutta da scrivere. Ripartire dalle macerie Ora il club dovrà affrontare una sfida diversa: ricostruire identità, progetto e credibilità. Non basterà il ricordo del 2016. Servirà una nuova visione. Perché certe imprese restano nella storia, ma non proteggono dal presente.
Andrea Fiorentino · Redattore