Lazio, Lotito scatena la bufera: “Baroni uno scemo. Sarri, la Lazio è mia, se la vuoi compratela”
Un’altra scintilla nello spogliatoio e fuori dal campo: Claudio Lotito, presidente della S.S. Lazio, ha dato fuoco alle polveri con una telefonata finita rapidamente sui social. Al centro, una strigliata senza filtri che ha toccato ex e attuali allenatori, gestione dello spogliatoio e tifosi ormai…
Un’altra scintilla nello spogliatoio e fuori dal campo: Claudio Lotito, presidente della S.S. Lazio, ha dato fuoco alle polveri con una telefonata finita rapidamente sui social. Al centro, una strigliata senza filtri che ha toccato ex e attuali allenatori, gestione dello spogliatoio e tifosi ormai sfiduciati.
Lazio, Lotito scatena la bufera: “Baroni uno scemo. Sarri, la Lazio è mia, se la vuoi compratela”
Lotito non ha risparmiato nessuno. A partire da Maurizio Sarri, criticato per non aver fatto giocare alcuni elementi della rosa a suo avviso fondamentali: “La società c’ha un nome e un cognome: Claudio Lotito. Non è di Sarri, se la vuole Sarri se la compra. L’allenatore deve prendere i giocatori che c’ha a disposizione e farli giocare, se è un buon allenatore. Se no di che parliamo?”
L’ex tecnico Baroni, invece, è finito nel mirino per un episodio specifico: “Con il Bodo abbiamo sbagliato perché quello scemo ha fatto tirare il rigore a Castellanos che era infortunato. Pensa che danni che fanno gli allenatori…”
La gestione della rosa tra alchimia e polemiche
Nel corso della telefonata, Lotito ha passato in rassegna anche i movimenti di mercato e le scelte tattiche: “Mi ha bloccato le cessioni di Noslin e Belahyane e non li fa giocare, Maldini l’ho preso per fare l’esterno sinistro e gli fa fare il centravanti. Castellanos venduto a 30 milioni, Dia adesso lo vendo a 18, solo a lui non piacciono i giocatori. Guendouzi lo faceva giocare a tre e si è rotto le scatole ed è voluto andare via. Se non si riesce a creare la giusta alchimia nello spogliatoio si creano quelle situazioni in cui la gente ti manda a quel paese”.
Un quadro che mette in luce la frattura tra il presidente e la gestione tecnica, con la sensazione che la comunicazione interna non basti più a mantenere equilibrio.
Tifosi e storia della società
Lotito non ha mancato di difendere il proprio operato nei confronti dei tifosi, spesso assenti allo stadio: “Che problema c’è? Mica vi ho chiesto i soldi. Io per salvare questa c***o di storia della società di cui tutti vi vantate ho dovuto cacciare 550 milioni di debiti”.
Un richiamo ai trofei vinti e ai successi europei, ma anche una chiara dichiarazione di proprietà e controllo: “La Lazio è mia, se la vuoi compratela”.
Conseguenze a lungo termine
La telefonata, virale in poche ore, rischia di lasciare scorie nel rapporto già teso tra Lotito e Sarri e di alimentare ulteriori polemiche con la tifoseria. La sfida contro il Bodo e le prossime partite di Coppa Italia diventeranno osservate speciali, perché la gestione interna della Lazio sembra essere, oggi più che mai, un terreno minato tra autorità del presidente e autonomia tecnica dell’allenatore.
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