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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Lazio, la notte amara di Sarri: ko in finale e l'addio alla cerimonia senza medaglia

L'Olimpico doveva essere il teatro del riscatto, l'arena in cui regalare un'ultima, grande notte di gioia al popolo biancoceleste

Lazio, la notte amara di Sarri: ko in finale e l'addio alla cerimonia senza medaglia
L'Olimpico doveva essere il teatro del riscatto, l'arena in cui regalare, probabilmente, un'ultima grande notte di gioia al popolo biancoceleste. Invece, la finale di Coppa Italia contro l'Inter si è trasformata nell'ennesimo, amaro capitolo di una stagione a dir poco tormentata per la Lazio e per Maurizio Sarri. Il ko contro i nerazzurri non è solo l'epilogo di un torneo, ma la spietata certificazione delle fragilità strutturali e mentali di un gruppo che si è smarrito sul più bello.

Sarri, il gran rifiuto dopo l'Inter: niente medaglia d'argento, l'amaro epilogo del tecnico

Il crollo della sua squadra sotto i colpi dell'Inter è stato vissuto dall'allenatore toscano con un'insofferenza quasi fisica. Lontano dall'impassibilità dei calcolatori freddi, Sarri ha trasformato l'area del box a lui riservato in una vera e propria gabbia. Ad accompagnare questo moto perpetuo, il rito nervoso per eccellenza: una sigaretta accesa dietro l'altra, a bruciare l'ansia di una partita che stava inesorabilmente scivolando via, portandosi dietro le speranze di un'intera piazza. Ma è al triplice fischio che la delusione e la frustrazione sono sfociate in un gesto di plateale rottura. Come riportato dalle colonne del Corriere della Sera, l'allenatore ha disertato la cerimonia di premiazione. Nessuna passerella istituzionale, nessun saluto alle autorità: Sarri si è rifiutato di ritirare la medaglia destinata alla finalista perdente. Un comportamento in netto contrasto con quello del resto del gruppo, compresi i giocatori non impiegati nella sfida come Provedel e Gigot, che hanno invece presenziato al protocollo. Un "gran rifiuto" silenzioso che vale più di mille conferenze stampa e che suggella quella che lui stesso non ha esitato a definire come la stagione "più difficile dell'intera carriera". Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore