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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Lazio, gelo totale all'Olimpico: la Nord diserta il big match del 4 marzo

La speranza di una tregua per la semifinale di Coppa Italia (in programma mercoledì 4 marzo) si è infranta alle ore 12:00,

Lazio, gelo totale all'Olimpico: la Nord diserta il big match del 4 marzo
ROME, ITALY - FEBRUARY 02: SS Lazio President Claudio Lotito speaks during the press conference as SS Lazio Women unveil Carolina Morace as new team coach at the Olimpico stadium on February 2, 2021 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)
Non c'è pace per la Lazio, e non ci sarà tifo nemmeno nella notte che vale una stagione. La speranza di una tregua per la semifinale di Coppa Italia (in programma mercoledì 4 marzo) si è infranta alle ore 12:00, quando la Curva Nord ha diramato un comunicato che suona come una sentenza inappellabile: diserzione totale. Dopo il silenzio assordante contro Genoa e Atalanta in campionato, il cuore pulsante del tifo biancoceleste resterà fuori dai cancelli anche in Coppa. È l'atto di guerra definitivo contro la gestione di Claudio Lotito, giunta al ventunesimo anno e, secondo i tifosi, al punto di non ritorno.

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La goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo è stata, paradossalmente, quella che doveva portare entusiasmo: la presentazione del progetto Stadio Flaminio. Quello che la società immaginava come un ramoscello d'ulivo, la Nord lo ha letto come una provocazione. Nel comunicato, i gruppi organizzati non usano mezzi termini: l'evento è stato percepito come una messa in scena per "abbindolare con le chiacchiere un popolo esasperato". Sotto accusa i modi del patron, definiti "arroganti e spocchiosi", e la totale assenza di dialogo.  Ma la critica va oltre i modi e tocca la sostanza del progetto. Il disegno del nuovo Flaminio prevederebbe una suddivisione della Curva Nord, un dettaglio architettonico che gli Ultras respingono con forza. "Se ci avessero interpellato", scrivono i tifosi, "avremmo spiegato che dividere il settore significa uccidere la compattezza del tifo". Il sospetto, velenoso, è che dietro questa scelta ci sia la volontà politica di frammentare il dissenso, spezzando l'unità di un settore che si sente "vanto e orgoglio della Capitale". Infine, il nodo economico. La fine del debito con l'erario, prevista per il 2027, non porterà – secondo la lettura degli Ultras – a un rilancio sportivo. Le dichiarazioni di Lotito sul budget destinato a "mantenere la struttura" piuttosto che al mercato sono state lette come la certificazione di una mancanza di ambizione. "Il tifoso ha diritto di sognare", ribadisce la Nord, accusando la proprietà di gestire la Lazio in modo "dilettantesco" e senza la volontà di competere ad alti livelli. La chiusura del comunicato è un appello all'unità nel dissenso. L'invito ai non abbonati è chiaro: non entrare. Il 4 marzo, l'Olimpico rischia di essere un teatro muto, spettrale cornice di una semifinale che si giocherà in un clima surreale. La "Lazio libera" invocata da Lotito, per la Curva, resta una prigione gestionale da cui l'unico modo per evadere è l'assenza. Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore