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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Lazio, emergenza tra i pali: operazione per Provedel, ora tocca al giovane Motta

Nato a Biella il 13 gennaio 2005, Motta è cresciuto nel settore giovanile della Juventus, club che ha mantenuto una percentuale sulla futura rivendita quando lo ha ceduto alla Reggiana. Proprio a Reggio Emilia il portiere ha iniziato a costruire la propria identità calcistica.

Lazio, emergenza tra i pali: operazione per Provedel, ora tocca al giovane Motta
La Lazio si ritrova improvvisamente a cambiare volto tra i pali. L’infortunio alla spalla di Ivan Provedel, destinato a risolversi soltanto attraverso un intervento chirurgico, obbliga il club biancoceleste a rivedere i propri equilibri in un momento delicato della stagione.

Lazio, emergenza tra i pali: operazione per Provedel, ora tocca al giovane Motta

La conseguenza è immediata: spazio a Edoardo Motta, portiere classe 2005 chiamato a compiere un salto improvviso dalla prospettiva al palcoscenico della Serie A. Il suo debutto è fissato per lunedì contro il Sassuolo. Ma non sarà una semplice apparizione. Il giovane estremo difensore dovrà farsi trovare pronto anche per appuntamenti ben più pesanti: la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta, in programma il 22 aprile, e soprattutto il derby romano del 17 maggio, una partita che nella capitale vale molto più dei tre punti. Dalla Serie B alla Serie A: il percorso di Motta Il passaggio di Motta alla Lazio è arrivato durante il mercato invernale. La società lo ha acquistato per circa un milione di euro per sostituire Mandas, trasferitosi al Bournemouth con la formula del prestito. Una scelta che inizialmente sembrava legata al futuro, ma che l’infortunio di Provedel ha trasformato rapidamente in una necessità del presente. Nato a Biella il 13 gennaio 2005, Motta è cresciuto nel settore giovanile della Juventus, club che ha mantenuto una percentuale sulla futura rivendita quando lo ha ceduto alla Reggiana. Proprio a Reggio Emilia il portiere ha iniziato a costruire la propria identità calcistica. La prima vera esperienza tra i professionisti è arrivata due stagioni fa. All’inizio il suo ruolo era quello di apprendista alle spalle di Francesco Bardi, una stagione trascorsa osservando e imparando. Poi è arrivata l’occasione di giocare con continuità. Negli ultimi sei mesi in Serie B, Motta ha collezionato venti presenze da titolare e cinque partite senza subire gol. Numeri che hanno attirato l’attenzione degli osservatori e che hanno convinto la Lazio a puntare su di lui. Un portiere moderno cresciuto con il mito di Cech Alto 194 centimetri, Motta incarna il profilo del portiere contemporaneo. Reattivo tra i pali, efficace nelle uscite e sempre più coinvolto nella costruzione dal basso. Un modello di riferimento lo accompagna fin da bambino: Petr Cech, uno dei portieri più iconici degli ultimi vent’anni. Non è solo una questione di stile, ma anche di mentalità, quella capacità di vivere il ruolo con concentrazione e responsabilità. Durante la sua presentazione alla Lazio, Motta aveva parlato con lucidità del proprio percorso. "Quando l’allenatore chiede di costruire l’azione dal basso bisogna prendere decisioni rapide. Anche giocare con i piedi fa parte del lavoro di un portiere", aveva spiegato. Poi aveva aggiunto con una maturità sorprendente per la sua età: "Questo per me è solo un punto di partenza. Ho giocato appena sei mesi in Serie B, l’esperienza è limitata. Devo migliorare ogni giorno, fisicamente e tecnicamente, osservando anche i compagni". L’esordio con l’Italia Under 21 Il talento di Motta non è passato inosservato neppure a livello internazionale. Il portiere ha già indossato la maglia della Nazionale Under 21, esordendo da titolare nella vittoria ottenuta contro la Macedonia del Nord lo scorso 9 settembre. Un segnale chiaro di come il suo nome stia entrando stabilmente nel panorama dei giovani più interessanti del calcio italiano.
Andrea Fiorentino · Redattore