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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Juventus, svolta ai vertici: Giovanni Carnevali raccoglie l’eredità di Comolli e apre una nuova era bianconera

Il dirigente milanese, protagonista della crescita del Sassuolo negli ultimi tredici anni, è pronto a raccogliere l’eredità di Damien Comolli nel ruolo di amministratore delegato del club bianconero, segnando l’inizio di una nuova fase per una delle società più importanti del calcio europeo.

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La Juventus cambia volto ai vertici societari e affida il proprio futuro a Giovanni Carnevali. Il dirigente milanese, protagonista della crescita del Sassuolo negli ultimi tredici anni, è pronto a raccogliere l’eredità di Damien Comolli nel ruolo di amministratore delegato del club bianconero, segnando l’inizio di una nuova fase per una delle società più importanti del calcio europeo.

Juventus, svolta ai vertici: Giovanni Carnevali raccoglie l’eredità di Comolli e apre una nuova era bianconera

L’arrivo di Carnevali rappresenta una scelta che guarda alla competenza manageriale e alla profonda conoscenza del calcio italiano. Nel corso della sua esperienza al Sassuolo, il dirigente ha contribuito a costruire un modello societario fondato sulla valorizzazione dei giovani talenti, sulla sostenibilità economica e sulla capacità di trasformare il lavoro di scouting in una risorsa strategica per la crescita del club. Un percorso che gli ha permesso di affermarsi come una delle figure più apprezzate nel panorama calcistico nazionale. Nel suo primo messaggio da amministratore delegato della Juventus, Carnevali ha evidenziato il valore storico e identitario del club, ringraziando la società, l’azionista di maggioranza e John Elkann per la fiducia ricevuta. Il nuovo dirigente bianconero ha sottolineato di affrontare questa esperienza con grande senso di responsabilità, convinto che attraverso il lavoro quotidiano sia possibile costruire un percorso solido e duraturo. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere la Juventus sempre più competitiva sia in Italia sia sul palcoscenico internazionale, nel rispetto della tradizione del club e delle aspettative della tifoseria. Le sue parole sono state accolte con entusiasmo dall’ambiente juventino, che vede nell’ex dirigente neroverde una figura capace di coniugare visione strategica, organizzazione e progettualità. Elementi che negli ultimi anni hanno caratterizzato il suo operato e che ora saranno chiamati a sostenere le ambizioni di una società impegnata a consolidare la propria presenza ai massimi livelli. Parallelamente all’ingresso di Carnevali, la Juventus ha salutato Damien Comolli. L’ormai ex amministratore delegato ha annunciato la propria decisione di lasciare l’incarico con effetto immediato, ringraziando John Elkann, Exor e tutti i collaboratori del club per il percorso condiviso. Nel suo messaggio di commiato non è mancato un pensiero rivolto ai tifosi bianconeri, definiti una componente essenziale dell’identità juventina e uno degli elementi che rendono il club unico nel panorama calcistico internazionale. Mentre Torino accoglie il nuovo dirigente, Sassuolo si prepara invece a voltare pagina. Attraverso una nota ufficiale, la società emiliana ha comunicato di aver accettato le dimissioni di Carnevali dalle cariche di amministratore delegato e direttore generale, chiudendo un capitolo che ha contribuito in modo significativo alla storia recente del club. Sotto la sua gestione, il Sassuolo è riuscito a consolidarsi come una realtà stabile e credibile del calcio italiano, distinguendosi per la capacità di sviluppare giovani prospetti, mantenere equilibrio gestionale e costruire una struttura organizzativa considerata un punto di riferimento nel settore. Un modello che ha permesso alla società neroverde di acquisire prestigio e riconoscibilità ben oltre i risultati ottenuti sul campo. A sottolineare l’importanza del lavoro svolto è stata anche Veronica Squinzi, amministratore delegato di Mapei e vicepresidente del Sassuolo, che ha ringraziato Carnevali per il contributo offerto nel corso degli anni, evidenziando come il club sia pronto ad affrontare una nuova fase mantenendo saldi i principi che ne hanno guidato la crescita. Continuità progettuale, sostenibilità e fiducia nel lavoro quotidiano restano infatti i pilastri su cui la proprietà intende costruire il futuro. Nel suo saluto alla società emiliana, Carnevali ha definito il Sassuolo una vera e propria casa professionale e umana. Il dirigente ha ricordato il rapporto costruito con la famiglia Squinzi e con tutte le componenti del club, sottolineando come i valori che hanno accompagnato il percorso del Sassuolo continueranno a rappresentare una base fondamentale per il suo sviluppo futuro. Un legame che, nonostante il trasferimento alla Juventus, resterà una parte importante della sua storia personale e professionale. Il passaggio di Giovanni Carnevali dalla realtà neroverde alla Juventus rappresenta dunque molto più di un semplice cambio di incarico. Si tratta di una delle operazioni dirigenziali più significative degli ultimi anni nel calcio italiano, destinata ad avere un impatto rilevante sugli equilibri societari e strategici del panorama calcistico nazionale. Da una parte il Sassuolo saluta uno degli artefici della propria crescita, dall’altra la Juventus accoglie un manager chiamato a guidare il club verso una nuova stagione di sviluppo, competitività e ambizione.
Andrea Fiorentino · Redattore