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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Juventus, Spalletti divide i compiti: "Yildiz è fondamentale, Vlahovic sa cosa fare se vuole restare"

La Juventus di Luciano Spalletti prende forma e voce, e lo fa attraverso il carisma e le metafore taglienti del suo condottiero

Juventus, Spalletti divide i compiti: "Yildiz è fondamentale, Vlahovic sa cosa fare se vuole restare"
FLORENCE, ITALY - NOVEMBER 22: Head coach Luciano Spalletti manager of Juventus FC looks on during the Serie A match between ACF Fiorentina and Juventus FC at Artemio Franchi on November 22, 2025 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
La Juventus di Luciano Spalletti prende forma e voce, e lo fa attraverso il carisma e le metafore taglienti del suo condottiero. Nella consueta conferenza stampa, il tecnico di Certaldo ha toccato i nervi scoperti e le note liete dell'universo bianconero, tracciando una linea di demarcazione nettissima tra le questioni di campo e le delicate dinamiche societarie. Il tema più caldo, inevitabilmente, ruota attorno al futuro di Dusan Vlahovic e a un rinnovo di contratto che sembra essersi trasformato in una complessa partita a scacchi.

"Celik un guerriero, Ekhator un predestinato": Spalletti benedice il mercato e chiama Vlahovic

Sull'argomento, Spalletti non si è nascosto, sfoderando una delle sue proverbiali bordate dialettiche per rimettere la palla esattamente tra i piedi dell'attaccante serbo. "Io quello che dovevo fare l'ho fatto," ha sentenziato l'allenatore, tracciando il confine tra il ruolo del campo e le logiche dei bilanci. "Poi ci sono competenze economiche di cui non posso parlare. Lui sa bene cosa penso. Ho visto che i nostri dirigenti hanno sempre la porta aperta, però per entrare bisogna citofonare". Una dichiarazione d'intenti che suona come un invito perentorio: la Juventus è pronta ad accoglierlo ancora al centro del villaggio, ma serve un passo ufficiale e convinto da parte del giocatore. Messa in archivio la pratica Vlahovic, il tecnico ha cambiato registro, usando toni al miele per Kenan Yildiz. Il gioiello turco è ai box, ma la Vecchia Signora freme per riabbracciare la sua imprevedibilità. Spalletti ha rassicurato l'ambiente, elogiando il lavoro dello staff medico e delineando la strategia per il rientro: "Abbiamo uno staff di primissimo livello e lo aspettiamo a braccia aperte, perché per noi lui rappresenta molte cose. Tornerà e rientrerà subito in gruppo. Poi, se servirà, struttureremo un lavoro differenziato e adatto alle sue necessità per mettergli a disposizione tutto il meglio possibile". La chiusura è stata interamente dedicata alle nuove intuizioni del mercato bianconero. Parole che sanno di investitura ufficiale sia per Zeki Celik che per il giovanissimo Jeff Ekhator. Sul laterale ex Roma, il tecnico non ha dubbi: "È un calciatore estremamente affidabile, con un carattere da guerriero. Portarlo a casa è stata una buonissima idea della società. È un bravo ragazzo, conosciuto da tutti nel mondo del calcio, e non avrà alcun problema di apprendimento". Ancora più affascinante la prospettiva tracciata per Ekhator, su cui la dirigenza ha scommesso forte. "I direttori sono stati bravissimi," ha esultato Spalletti. "Ha qualità importanti e tutte le caratteristiche per diventare un 9 completo. È chiaro che ha l'età dalla sua parte per crescere e fare un percorso di completamento, ma in alcune caratteristiche è già fortissimo. È stimolatissimo, si vede che gli brillano gli occhi per il solo fatto di far parte di questa società". Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore