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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Juventus, la scossa di Spalletti: "Il dolore sia un elastico. Bremer out, emergenza dietro"

La ferita di Istanbul sanguina ancora, ma il pallone rotola troppo in fretta per permettersi il lusso di piangersi addosso

Juventus, la scossa di Spalletti: "Il dolore sia un elastico. Bremer out, emergenza dietro"
FLORENCE, ITALY - NOVEMBER 22: Head coach Luciano Spalletti manager of Juventus FC looks on during the Serie A match between ACF Fiorentina and Juventus FC at Artemio Franchi on November 22, 2025 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
La ferita di Istanbul sanguina ancora, ma il pallone rotola troppo in fretta per permettersi il lusso di piangersi addosso. La Juventus deve archiviare la pesante disfatta di Champions League contro il Galatasaray e ritrovare immediatamente la bussola in campionato. L'ostacolo di domani (calcio d'inizio alle 15:00 allo Stadium) si chiama Como, una squadra tosta e ben organizzata da Cesc Fàbregas. E Luciano Spalletti, nella consueta conferenza stampa della vigilia, ha tracciato la rotta per uscire dalla tempesta, mescolando psicologia ed emergenza tattica.

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Il primo scoglio da superare è quello mentale. Spalletti non si nasconde dietro un dito e analizza il momento di flessione con la consueta lucidità: "A volte ci sono delle cose che riesci a vedere però ti perforano lo stesso anche se sono ingiuste e quindi devi prenderne atto e decidere cosa farne". La reazione, per il tecnico, è il vero spartiacque della stagione: "Abbiamo fatto delle analisi corrette e obiettive. Ora dobbiamo usare questo dolore come un elastico che ti carica e spinge per la prossima partita. La reazione è la consapevolezza della forza della squadra". Dal punto di vista dell'infermeria, le notizie non sorridono ai colori bianconeri. La certezza negativa riguarda il perno della difesa: Gleison Bremer non sarà della partita. Migliora invece la situazione di Jonathan David, seppur con tutte le cautele del caso. L'attaccante canadese è nella lista dei convocati, ma Spalletti frena i facili entusiasmi: "Non ha probabilmente addosso un allenamento o la sicurezza di poter giocare tutta la gara. Viene con noi e valuteremo se farlo entrare a gara in corso in caso di bisogno. Sono valutazioni da fare con calma". Senza Bremer e con Kalulu fermato dal Giudice Sportivo per squalifica, la coperta difensiva è cortissima. Nonostante il club sia intervenuto sul mercato portando a casa Holm, Spalletti ammette le difficoltà numeriche sulle corsie esterne, che lo costringeranno ad adattare i suoi uomini più duttili. "In determinati ruoli siamo un pochino corti, non abbiamo altri terzini destri", spiega l'allenatore. Ecco perché Weston McKennie diventa la pedina imprescindibile dello scacchiere: "La vedo dura farne a meno, McKennie ci fa comodo". L'altra certezza assoluta in mezzo al campo porta il nome di Manuel Locatelli, vero e proprio stakanovista del gruppo: "Sembra non sentire la stanchezza", l'elogio di Spalletti. "Per come lo vedo io è sempre presente come propositi, entusiasmo e spinta da trasmettere ai compagni". Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore