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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Juventus e Torino, stangata del Viminale: trasferte vietate per dieci giornate dopo gli scontri del derby

Il Ministero dell'Interno ha infatti deciso di vietare le trasferte alle due tifoserie per le prime dieci giornate del campionato, adottando un provvedimento straordinario in seguito agli episodi di violenza verificatisi prima del derby dello scorso 24 maggio.

Juventus e Torino, stangata del Viminale: trasferte vietate per dieci giornate dopo gli scontri del derby
La prossima stagione di Juventus e Torino inizierà con una pesante limitazione per i rispettivi tifosi. Il Ministero dell'Interno ha infatti deciso di vietare le trasferte alle due tifoserie per le prime dieci giornate del campionato, adottando un provvedimento straordinario in seguito agli episodi di violenza verificatisi prima del derby dello scorso 24 maggio.

Juventus e Torino, stangata del Viminale: trasferte vietate per dieci giornate dopo gli scontri del derby

La misura resterà in vigore fino al 3 novembre e rappresenta una delle risposte più severe adottate negli ultimi anni nei confronti delle tifoserie coinvolte in disordini legati a manifestazioni sportive. L'obiettivo è quello di prevenire nuovi episodi di tensione e garantire condizioni di maggiore sicurezza negli stadi durante la prima parte della stagione.

Nel dettaglio, il provvedimento prevede la chiusura dei settori ospiti in occasione delle partite disputate lontano da casa da Juventus e Torino. Contestualmente sarà vietata la vendita dei biglietti ai residenti nelle aree territoriali individuate dal Ministero. Per quanto riguarda il Torino, il divieto interesserà i residenti in Piemonte, mentre per la Juventus la restrizione sarà estesa sia ai residenti in Piemonte sia a quelli in Lombardia.

L'applicazione concreta delle misure verrà demandata ai prefetti delle province interessate dagli incontri, che adotteranno di volta in volta le disposizioni necessarie in base al calendario e alle valutazioni delle autorità competenti. Resta invece ancora da chiarire se il divieto verrà esteso anche alle amichevoli estive e agli eventuali appuntamenti non ufficiali che precederanno l'inizio del campionato.

Per il Torino non si tratta del primo intervento restrittivo degli ultimi mesi. Già nella stagione appena conclusa la tifoseria granata era stata colpita da limitazioni successive agli incidenti registrati durante la sfida contro il Verona dell'11 aprile, circostanza che aveva portato al divieto di partecipazione alle trasferte di Cremona e Udine. La decisione del Viminale trova origine negli eventi che avevano preceduto l'ultimo derby della Mole. A poche ore dal calcio d'inizio, le forze dell'ordine erano intervenute per impedire il contatto tra gruppi ultras delle due squadre. In quei momenti di forte tensione si erano verificati scontri che avevano richiesto un massiccio impiego delle misure di sicurezza predisposte per l'evento. L'episodio più grave aveva coinvolto Marco Basoccu, tifoso juventino rimasto ferito alla testa durante i disordini e trasportato in ospedale in codice rosso. Le conseguenze degli scontri avevano avuto ripercussioni anche sul regolare svolgimento della partita, iniziata con circa un'ora di ritardo e caratterizzata dall'assenza delle curve, rimaste vuote dopo la protesta delle due tifoserie. Nei giorni scorsi il sostenitore bianconero ha lasciato l'ospedale Molinette di Torino, dove era ricoverato dal giorno degli incidenti. Una vicenda che continua a rappresentare uno degli episodi più delicati della recente cronaca calcistica italiana e che ha contribuito alla scelta del Ministero dell'Interno di intervenire con una misura eccezionale. La decisione segna un punto fermo nella gestione dell'ordine pubblico legato alle manifestazioni sportive e rischia di avere un impatto significativo sull'inizio della stagione di Juventus e Torino, che per diversi mesi dovranno fare a meno del sostegno dei propri tifosi nelle gare lontano da casa.
Andrea Fiorentino · Redattore