Serie A
Juventus, addio ufficiale a Vlahović: scatta l'assalto per il ritorno di Kolo Muani
Il lungo e tormentato sodalizio tra la Juventus e Dušan Vlahović è giunto ufficialmente ai titoli di coda: le ultime
Il lungo e tormentato sodalizio tra la Juventus e Dušan Vlahović è giunto ufficialmente ai titoli di coda. Dopo quattro anni e mezzo vissuti tra fiammate d'autore, pesanti interrogativi di bilancio e un feeling mai del tutto decollato con l'ambiente, le strade del bomber serbo e della Vecchia Signora si separano in modo definitivo, inaugurando una complessa rivoluzione copernicana nel cuore del reparto offensivo bianconero. Con l'addio del numero nove, come evidenziato da Adnkronos, il direttore sportivo e l'area tecnica si trovano davanti alla necessità impellente di individuare un nuovo punto di riferimento per l'attacco, dando il via a un casting internazionale che vede coinvolti profili di caratura mondiale.
Eredità Vlahović alla Continassa, si cambia: fari puntati su Gabriel Jesus e il giovane García
La primissima candidatura per raccogliere la pesante eredità lasciata dal serbo porta direttamente al nome di Randal Kolo Muani. Per il ventisettenne attaccante francese non si tratterebbe di una scommessa al buio, bensì di un clamoroso ritorno di fiamma: il centravanti ha già calcato il prato dell'Allianz Stadium nella seconda metà del campionato 2024/2025, lasciando impresso nella memoria della tifoseria un ottimo ricordo timbrato da ben otto reti messe a segno in appena sedici apparizioni complessive. Reduce da una parentesi a tinte fosche oltremanica con la maglia del Tottenham, dove si era trasferito a titolo temporaneo, il calciatore farà rientro nei ranghi del Paris Saint-Germain. Un soggiorno che si preannuncia comunque brevissimo, dato che i rapporti glaciali con il tecnico Luis Enrique escludono qualsiasi ipotesi di permanenza all'ombra della Tour Eiffel, spianando la strada a una sua nuova e imminente discesa verso Torino. La strategia della dirigenza bianconera non si esaurisce però con la pista transalpina, mantenendo vivi canali alternativi di assoluto spessore europeo. Il secondo dossier in cima alle preferenze porta in Spagna e riguarda Alexander Sørloth, trentenne ariete norvegese di proprietà dell'Atlético Madrid, i cui centimetri e la cui fisicità erano già stati oggetto di un timido sondaggio nel corso della scorsa sessione invernale di riparazione. Più defilato ma estremamente affascinante resta il profilo del ventiduenne iberico Gonzalo García: il talento di proprietà del Real Madrid fatica a trovare spazio all'interno del lussuoso scacchiere offensivo e vedrebbe di buon occhio un trasferimento in Italia per trovare la definitiva continuità. L'ultima suggestione, infine, conduce direttamente a Londra, dove Gabriel Jesus è da tempo inserito nella lista dei sacrificabili dell'Arsenal campione d'Inghilterra. Il ventinovenne brasiliano potrebbe staccarsi dall'Emirates Stadium per una valutazione economica tutt'altro che proibitiva, configurandosi come la classica occasione di lusso per regalare alla nuova Juventus una trazione anteriore rapida, tecnica e abituata ai palcoscenici più prestigiosi d'Europa. Andrea Alati
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