FLORENCE, ITALY - NOVEMBER 22: Head coach Luciano Spalletti manager of Juventus FC looks on during the Serie A match between ACF Fiorentina and Juventus FC at Artemio Franchi on November 22, 2025 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
All'Allianz Stadium va in scena un romanzo calcistico che si chiude senza vincitori, ma con un finale thriller che salva la Juventus dall'inferno e condanna la Lazio a una notte di rimpianti. Finisce 2-2 una gara vibrante, dove la squadra di Luciano Spalletti ha mostrato due volti: fragile e disattenta per un'ora, rabbiosa e indomita nel finale. Dall'altra parte, la Lazio di Maurizio Sarri accarezza il colpaccio fino all'ultimo respiro, pagando a caro prezzo l'errore di Noslin e il forcing finale dei padroni di casa.
Spalletti, questa Juventus ha sette vite: cosa dice la classifica
Il primo tempo vive di equilibri sottili e interventi del VAR. La Juve assapora il vantaggio con Koopmeiners, ma l'urlo rimane strozzato in gola per la posizione irregolare di Thuram. La legge del calcio colpisce allo scadere: Pedro approfitta di un'uscita a vuoto della difesa e, complice una deviazione beffarda di Bremer, spiazza Di Gregorio per lo 0-1. Nella ripresa, la Lazio sembra chiudere la pratica. Cataldi inventa in profondità, Isaksen è letale: destro potente sotto la traversa e 0-2 che gela lo Stadium. Sembra finita, ma la Juve ha sette vite. La scossa arriva dalla testa di McKennie, che accorcia le distanze e trasforma gli ultimi minuti in un assedio. Provedel si supera più volte, Noslin spreca in contropiede il pallone del ko definitivo e, in pieno recupero, arriva la punizione. È Kalulu a svettare più in alto di tutti, firmando il 2-2 che fa esplodere la panchina di Spalletti e certifica il carattere bianconero.
Il punto serve più al morale che alla classifica della Juventus. I bianconeri salgono a 46 punti, a -3 dal Napoli (49) e sideralmente lontani dalla capolista Inter (-12). Ma la paura vera arriva dalle spalle: se la Roma dovesse battere il Cagliari nel posticipo, opererebbe l'aggancio al quarto posto, l'ultimo vagone per la Champions. Per la Lazio (33 punti) è un'occasione persa per accorciare sulla zona Europa che conta, con l'Atalanta pronta ad allungare.
LA CLASSIFICA AGGIORNATA (24ª Giornata)
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