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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Italia, corsa a due tra Conte e Mancini: la FIGC valuta il dopo Gattuso tra ingaggi e fiducia

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la successione a Gennaro Gattuso si giocherebbe principalmente tra Antonio Conte e Roberto Mancini, due figure già centrali nella recente storia azzurra ma con percorsi, prospettive e implicazioni molto diverse.

Italia, corsa a due tra Conte e Mancini: la FIGC valuta il dopo Gattuso tra ingaggi e fiducia
Il casting per la panchina della Nazionale italiana entra nella fase più delicata, con una sfida ormai ristretta a due profili ben definiti. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la successione a Gennaro Gattuso si giocherebbe principalmente tra Antonio Conte e Roberto Mancini, due figure già centrali nella recente storia azzurra ma con percorsi, prospettive e implicazioni molto diverse.

Italia, corsa a due tra Conte e Mancini: la FIGC valuta il dopo Gattuso tra ingaggi e fiducia

La posizione di Antonio Conte resta quella di prima scelta all’interno delle valutazioni federali. Il tecnico salentino rappresenta il profilo più strutturato in termini di impatto immediato, leadership e capacità di costruzione di un gruppo competitivo in tempi brevi. Tuttavia, il nodo economico legato al suo ingaggio attuale, particolarmente elevato, costituisce un ostacolo significativo che la FIGC potrebbe affrontare solo attraverso una complessa strategia di sostenibilità finanziaria, eventualmente supportata da partner esterni e sponsor. Accanto a Conte rimane viva la candidatura di Roberto Mancini, già protagonista sulla panchina azzurra nel ciclo culminato con la vittoria dell’Europeo 2021. Il suo profilo viene letto come una soluzione più immediata sotto il profilo gestionale e contrattuale, ma con un bagaglio narrativo inevitabilmente condizionato dall’addio alla Nazionale avvenuto in passato e dalle dinamiche che ne hanno seguito la separazione. Secondo la ricostruzione del quotidiano, Mancini potrebbe contare anche su relazioni istituzionali consolidate all’interno del sistema federale, elemento che potrebbe incidere nella fase decisionale finale. La sua eventuale ricandidatura alla guida della Nazionale apre però anche un tema di percezione pubblica e ricostruzione del rapporto con l’ambiente azzurro. Il confronto tra i due profili evidenzia due filosofie differenti: da un lato Conte, sinonimo di intensità, organizzazione e risultati immediati; dall’altro Mancini, interprete di un calcio più fluido e già vincente con la maglia azzurra, ma con una storia recente che richiede una ricucitura anche sul piano dell’immagine. La decisione finale, ancora in fase di definizione, dipenderà quindi non solo da valutazioni tecniche ma anche da equilibri economici e istituzionali. Un bivio che segna l’inizio di una nuova fase per la Nazionale, chiamata a ritrovare identità e continuità dopo un ciclo complesso.
Andrea Fiorentino · Redattore