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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Italia, Bernasconi e Palestra, il futuro è già presente: l’Atalanta resta una fabbrica di talenti

Giocatori che entrano anche nel radar della Nazionale: una buona notizia in prospettiva per Rino Gattuso, che guarda con attenzione a questa nuova generazione.

Italia, Bernasconi e Palestra, il futuro è già presente: l’Atalanta resta una fabbrica di talenti
BERGAMO, ITALY - JANUARY 21: Marco Palestra of Atalanta BC controls the ball during the UEFA Champions League 2024/25 League Phase MD7 match between Atalanta BC and SK Sturm Graz at Stadio di Bergamo on January 21, 2025 in Bergamo, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
L’Atalanta continua a confermarsi come uno dei modelli più virtuosi del calcio italiano. Il vivaio di Zingonia non smette di produrre giocatori pronti per la Serie A e, sempre più spesso, per il grande salto verso i top club.

Italia, Bernasconi e Palestra, il futuro è già presente: l’Atalanta resta una fabbrica di talenti

I casi di Lorenzo Bernasconi e Marco Palestra rappresentano l’ennesima dimostrazione di una filosofia che unisce scouting, formazione e meritocrazia. Bernasconi, crescita costante e maturità da titolare Lorenzo Bernasconi è ormai una realtà consolidata nell’Atalanta di Raffaele Palladino. Anche contro la Roma ha offerto una prestazione completa, fatta di qualità offensiva e attenzione difensiva. Nel primo tempo si è distinto per le sue incursioni e per l’assist a Gianluca Scamacca, poi annullato dal Var. Nella ripresa ha mostrato intelligenza tattica, capacità di gestione dei tempi e senso della posizione, sfiorando anche il gol. Il suo percorso è l’esempio perfetto della filiera atalantina: due anni in Primavera (2021-2023), due stagioni nell’Under 23 (2023-2025), con numeri importanti in Serie C, e infine l’approdo stabile in prima squadra. Un cammino senza scorciatoie, costruito passo dopo passo. Palestra incanta a Cagliari e attira le big Sulla fascia opposta brilla Marco Palestra, oggi in prestito al Cagliari ma con il marchio Atalanta ben visibile addosso. Esterno moderno, dinamico e offensivo, sta conquistando consensi partita dopo partita. La scelta della società bergamasca di mandarlo a giocare con continuità si sta rivelando vincente. La scorsa stagione, con la prima squadra, aveva trovato poco spazio: 15 presenze complessive e meno di 400 minuti giocati. Oggi, invece, Palestra è protagonista in Serie A e la sua valutazione è schizzata verso l’alto. Inter, Juventus, Milan, Napoli e club stranieri hanno già acceso i riflettori su di lui. Nato a Buccinasco, cresciuto interamente a Zingonia, Palestra è l’ennesimo “figlio della Dea” che dimostra come il settore giovanile atalantino non sia solo un serbatoio, ma una vera scuola di calcio. Due esterni italiani, cresciuti in casa: un caso quasi unico La realtà che emerge a gennaio è significativa: l’Atalanta può contare su due esterni titolari in Serie A, entrambi italiani e formati internamente. Una situazione rara nel calcio moderno e che racconta più di mille parole la coerenza del progetto tecnico. Una gestione lungimirante, che ha saputo differenziare i percorsi: inserimento graduale per Bernasconi, prestito strategico per Palestra. Risultato: due giocatori pronti, valorizzati e già appetibili sul mercato. Non solo Bernasconi e Palestra: la filiera di Zingonia continua Il discorso non si esaurisce qui. L’Atalanta ha già portato ai massimi livelli altri talenti cresciuti in casa. Marco Carnesecchi è da tempo uno dei migliori portieri italiani, dopo un percorso fatto di Primavera, prestiti e rientro da titolare. Giorgio Scalvini, superati gli infortuni, è ormai un difensore completo con esperienza internazionale. Giovanni Bonfanti, dopo sei anni di formazione a Zingonia, sta accumulando minuti preziosi in Serie A con il Pisa. Giocatori che entrano anche nel radar della Nazionale: una buona notizia in prospettiva per Rino Gattuso, che guarda con attenzione a questa nuova generazione.
Andrea Fiorentino · Redattore