Iran verso l’esclusione dai Mondiali 2026: Iraq in pole per il posto nel girone G
Nel caso in cui l’esclusione venisse formalizzata, la FIFA dovrebbe attivare un meccanismo di sostituzione già previsto dai regolamenti. Secondo le indiscrezioni più accreditate, sarebbe l’Iraq national football team a ereditare il posto nel girone G, dove figurano già Belgio, Egitto e Nuova…
Il countdown verso la FIFA World Cup 2026 entra nella fase decisiva, ma una delle nazionali qualificate rischia di restare fuori prima ancora del fischio d’inizio.
Iran verso l’esclusione dai Mondiali 2026: Iraq in pole per il posto nel girone G
L’Iran national football team è sempre più vicina all’esclusione dal torneo in programma negli Stati Uniti, in Canada e in Messico, travolta dalle conseguenze del conflitto in corso dopo gli attacchi militari subiti dal Paese.
Non c’è ancora un annuncio ufficiale da parte della FIFA, ma il clima è cambiato. Le parole di Mehdi Taj, presidente della federcalcio iraniana, suonano come una resa preventiva:
“Quello che è certo è che, dopo questo attacco, non possiamo aspettarci di guardare con speranza alla Coppa del Mondo”.
Quando a parlare è il numero uno della federazione, il segnale è forte. La priorità, inevitabilmente, è la sicurezza interna. Il calcio passa in secondo piano.
Chi prenderebbe il posto dell’Iran?
Nel caso in cui l’esclusione venisse formalizzata, la FIFA dovrebbe attivare un meccanismo di sostituzione già previsto dai regolamenti. Secondo le indiscrezioni più accreditate, sarebbe l’Iraq national football team a ereditare il posto nel girone G, dove figurano già Belgio, Egitto e Nuova Zelanda.
La scelta non sarebbe casuale. L’Iraq è la nazionale meglio posizionata nel percorso di qualificazione asiatico immediatamente alle spalle dell’Iran. In questo scenario si innescherebbe un effetto a catena: gli United Arab Emirates national football team verrebbero a loro volta riposizionati, prendendo il posto dell’Iraq nello spareggio intercontinentale attualmente previsto contro Bolivia o Suriname.
Si tratta di un’ipotesi tecnica, ancora priva di ufficialità, ma coerente con le procedure già adottate in passato in casi di esclusione o ritiro forzato.
Ripescaggio o wild card? L’ipotesi resta sullo sfondo
Diverso il discorso relativo a un eventuale “ripescaggio” straordinario. Non esistono conferme su una wild card assegnata a una nazionale eliminata nei playoff di marzo.
Il tema interessa indirettamente anche l’Italy national football team, impegnata proprio negli spareggi decisivi per accedere al torneo. Ma, allo stato attuale, non risultano aperture verso soluzioni alternative che favoriscano squadre escluse sul campo.
La linea della FIFA, almeno finora, resta quella di intervenire solo in caso di forza maggiore certificata, limitandosi a scorrere la graduatoria del percorso di qualificazione interessato.
Mondiali 2026, tra organizzazione e geopolitica
L’edizione 2026 sarà la prima con 48 squadre e la prima distribuita su tre Paesi. Un modello organizzativo complesso, che richiede programmazione anticipata e certezze logistiche.
L’eventuale defezione dell’Iran non sarebbe solo una questione sportiva, ma anche diplomatica. Ogni sostituzione implica ridefinire calendari, spostamenti, sicurezza e rapporti tra federazioni.
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