Iran, appello alle rivali per la qualificazione: "Il rispetto vale più di un biscotto"
La squadra di capitan Mehdi Taremi, infatti, resta in attesa dei risultati degli altri gironi e ha scelto di richiamare tutti ai valori del fair play. La vicenda è raccontata dalla Gazzetta dello Sport.
AL RAYYAN, QATAR - JANUARY 23: Mehdi Taremi of Iran celebrates scoring his team's second goal during the AFC Asian Cup Group C match between Iran and United Arab Emirates at Education City Stadium on January 23, 2024 in Al Rayyan, Qatar. (Photo by Lintao Zhang/Getty Images)
L'Iran continua a sperare nella qualificazione ai sedicesimi di finale del Mondiale 2026 e, dopo il pareggio contro l'Egitto, ha lanciato un messaggio rivolto alle nazionali ancora impegnate nella corsa alle migliori terze.
Iran, appello alle rivali per la qualificazione: "Il rispetto vale più di un biscotto"
La squadra di capitan Mehdi Taremi, infatti, resta in attesa dei risultati degli altri gironi e ha scelto di richiamare tutti ai valori del fair play. La vicenda è raccontata dalla Gazzetta dello Sport.
Il pari con l'Egitto lascia aperta la qualificazione
La nazionale iraniana ha chiuso la fase a gironi senza sconfitte, pareggiando contro Nuova Zelanda, Belgio ed Egitto. Proprio l'ultima sfida ha lasciato grande amarezza: nei minuti di recupero era arrivato quello che sembrava il gol della vittoria, successivamente annullato dal VAR per una posizione di fuorigioco giudicata irregolare.
Secondo la ricostruzione della Gazzetta dello Sport, al termine della gara i giocatori hanno lasciato il campo tra le lacrime, consapevoli di aver visto sfumare un successo che avrebbe garantito una posizione più favorevole nella corsa alla qualificazione.
Il messaggio nello spogliatoio
Come già accaduto dopo la partita contro il Belgio, la nazionale iraniana ha affidato il proprio pensiero a una lavagna nello spogliatoio dello stadio di Seattle. Questa volta, però, il messaggio era rivolto direttamente alle squadre ancora in corsa.
"La nostra terra valorizza l'onore prima della vittoria. Per noi il calcio è una prova di carattere. I punti possono essere conquistati in molti modi, ma il rispetto no. Solo correttezza e onore permettono di camminare a testa alta. Il fair play non è soltanto una regola del calcio, è l'anima del gioco", si legge nel testo riportato dalla Gazzetta dello Sport.
Il riferimento al rischio di "biscotti"
L'appello dell'Iran arriva mentre diverse nazionali devono ancora disputare l'ultima partita della fase a gironi. Secondo la Gazzetta dello Sport, il riferimento è alla possibilità che alcuni risultati possano influenzare direttamente la qualificazione delle migliori terze.
Nel messaggio pubblicato nello spogliatoio compaiono infatti gli hashtag dedicati ad Austria, Algeria, Ghana, Congo, Uzbekistan e Croazia, tutte squadre coinvolte nella lotta per l'accesso ai sedicesimi di finale.
Secondo il quotidiano, una determinata combinazione di risultati nelle ultime gare potrebbe estromettere l'Iran dalla competizione. Da qui il richiamo al rispetto delle regole e allo spirito sportivo, con un invito implicito ad affrontare ogni partita con la massima correttezza.
La speranza resta viva
Nonostante la delusione per il gol annullato contro l'Egitto, l'Iran continua quindi ad attendere l'esito degli ultimi incontri della fase a gironi. La qualificazione non dipende più soltanto dai propri risultati, ma il messaggio lanciato dalla squadra rappresenta anche una presa di posizione sui valori che, secondo i giocatori, dovrebbero guidare ogni competizione internazionale.
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