MILAN, ITALY - NOVEMBER 07: Referee Daniele Doveri in action during the Serie A match between AC Milan and FC Internazionale at Stadio Giuseppe Meazza on November 07, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)
Il derby non finisce mai davvero al fischio finale. Dopo Inter-Milan, uno degli episodi più discussi riguarda il tocco di braccio di Samuele Ricci nell’area rossonera nei minuti di recupero.
Inter-Milan, il caso Ricci: perché l’arbitro Doveri non ha dato rigore
Un’azione che ha scatenato le proteste dei giocatori nerazzurri ma che, secondo gli arbitri, non meritava la concessione del calcio di rigore.
La decisione presa in campo da Daniele Doveri è stata infatti confermata sia dalla sala VAR sia dai vertici arbitrali. Una scelta che, secondo l’interpretazione ufficiale, è perfettamente coerente con il regolamento.
L’episodio nel recupero del derby
L’azione nasce da una sponda di petto di Denzel Dumfries all’interno dell’area del Milan. Il pallone rimbalza verso Ricci e finisce per colpire il suo braccio.
In campo l’Inter chiede immediatamente il rigore. I giocatori nerazzurri circondano Doveri, ma l’arbitro resta fermo sulla sua valutazione: il contatto non è punibile.
Nel frattempo dalla sala VAR arriva il controllo dell’episodio. A monitorare l’azione sono Rosario Abisso e Marco Di Bello, rispettivamente VAR e AVAR della partita. Dopo il check, la comunicazione all’arbitro è chiara: nessun errore evidente, decisione corretta.
La posizione dell’AIA: perché non è rigore
Anche l’Associazione Italiana Arbitri ha sostenuto la scelta presa in campo.
Secondo la valutazione arbitrale, il gesto di Ricci non presenta gli elementi che il regolamento considera punibili per un fallo di mano.
In particolare sono stati evidenziati tre aspetti fondamentali:
Nessun aumento significativo del volume del corpo: il braccio non è considerato in posizione tale da ampliare lo spazio occupato dal giocatore.
Assenza di movimento verso il pallone: Ricci non compie un gesto volontario per intercettare la traiettoria.
Postura ritenuta naturale: il gomito appare inizialmente leggermente aperto, ma viene subito richiuso verso il corpo.
Proprio questi elementi hanno portato gli arbitri a escludere l’infrazione.
La reazione dell’Inter e le parole di Chivu
Nel dopo partita anche l’allenatore nerazzurro Cristian Chivu ha commentato l’episodio senza alimentare polemiche.
"Mi hanno detto che VAR e AVAR hanno controllato l’azione. Se hanno fatto il check e non hanno ravvisato nulla, non c’è altro da aggiungere", ha spiegato il tecnico.
Una presa di posizione prudente, che chiude almeno sul piano ufficiale la discussione arbitrale.
Un episodio destinato a far discutere
Come spesso accade nei derby, però, il dibattito resta aperto tra tifosi e commentatori. Le interpretazioni del fallo di mano continuano a dividere, soprattutto quando l’azione si verifica in area e nei minuti finali della partita.
Dal punto di vista arbitrale, però, la linea è chiara: la decisione di Doveri è stata ritenuta corretta e non rappresenta un errore di valutazione.
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