VERONA, ITALY - MARCH 31: Cristian Chivu head coach of Parma calcio reacts during the Serie A match between Verona and Parma at Stadio Marcantonio Bentegodi on March 31, 2025 in Verona, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
All’Inter la parola “incubo” non viene pronunciata con leggerezza. Una notte storta non basta per trasformare una stagione in un thriller, soprattutto quando una squadra arriva da una lunga sequenza di vittorie e da mesi di dominio.
Inter, il passato che avverte Chivu: lo scudetto non è mai davvero al sicuro
Eppure nel calcio la memoria pesa. I ricordi si insinuano tra le gambe dei giocatori e nelle pieghe della mente proprio quando il traguardo sembra a portata di mano.
È per questo che in queste ore Cristian Chivu ha ripreso il suo lavoro più delicato: quello psicologico. Non solo allenatore, ma guida emotiva di un gruppo che conosce bene quanto possa essere fragile un vantaggio in classifica.
Con dieci giornate ancora da giocare e sette punti di margine sul Milan, l’Inter ha il destino nelle proprie mani. Ma proprio il passato recente suggerisce prudenza.
La lezione del passato: due scudetti sfumati quando tutto sembrava deciso
La storia recente dei nerazzurri è segnata da due ferite ancora fresche. Due campionati nei quali la squadra era partita favorita, aveva costruito un vantaggio importante e poi, nella fase decisiva della stagione, ha visto il titolo sfuggire.
Nel campionato 2021-22 l’Inter guidava la classifica con sicurezza. Il derby di ritorno sembrava la conferma definitiva del dominio nerazzurro. Il gol di Ivan Perisic aveva dato l’impressione di aver chiuso il discorso scudetto. Poi, all’improvviso, il ribaltone: la doppietta di Olivier Giroud cambiò l’inerzia della stagione e consegnò nuova energia al Milan, che da quel momento non si voltò più indietro fino alla festa finale.
Una scena che, a distanza di anni, continua a essere citata ad Appiano Gentile come esempio di quanto rapidamente possa cambiare una corsa al titolo.
Il ricordo più recente: quando il Napoli completò il sorpasso
Se il precedente con il Milan rappresenta una cicatrice storica, quello con il Napoli è una ferita molto più recente.
Alla 28ª giornata della stagione scorsa l’Inter era ancora in testa alla classifica. Un punto di vantaggio sugli azzurri, diventato tre nel turno successivo. Il margine sembrava sufficiente per gestire la volata finale.
Poi arrivò il blackout. Due sconfitte consecutive spensero l’entusiasmo e ribaltarono completamente la classifica. Il Napoli ne approfittò, portandosi avanti nel momento decisivo.
Il campionato rimase aperto fino agli ultimi minuti della stagione. Persino alla penultima giornata sembrò possibile un contro-sorpasso, ma un episodio nei secondi finali di una partita contro la Lazio cancellò definitivamente ogni speranza.
Una di quelle serate che rimangono impresse nella memoria di uno spogliatoio.
Chivu e la nuova mentalità: proteggere il vantaggio
È proprio da questi precedenti che parte il lavoro di Cristian Chivu. L’ex difensore conosce bene la psicologia delle squadre che inseguono e di quelle che devono difendere un primato.
Il suo obiettivo è semplice quanto complesso: trasformare il vantaggio in serenità, non in pressione.
Nel corso della stagione l’Inter ha dimostrato di saper reagire alle difficoltà. Ogni volta che è arrivata una sconfitta, la risposta è stata immediata. Chivu ha costruito una squadra capace di ritrovare equilibrio rapidamente, evitando che un risultato negativo si trasformi in una crisi.
E ora il calendario offre subito un banco di prova importante: Atalanta, Fiorentina, Roma e Como. Una sequenza di partite che può consolidare la leadership oppure riaprire il campionato.
Il problema derby e l’assenza di Lautaro
C’è poi un elemento che negli ultimi mesi ha pesato più del previsto: il rendimento nei derby.
Contro il Milan l’Inter ha accumulato cinque sconfitte e due pareggi nelle ultime sette sfide, un dato che racconta una difficoltà reale. Non un semplice incidente di percorso, ma una tendenza che ha inciso anche sulla fiducia della squadra.
A complicare le ultime settimane si è aggiunta l’assenza di Lautaro Martínez, riferimento offensivo e leader tecnico dello spogliatoio. Senza il suo capitano, l’Inter ha faticato a trovare la porta, restando per la prima volta in stagione senza segnare per due partite consecutive tra campionato e Coppa Italia.
La ripartenza passa da San Siro
La prossima sfida diventa quindi un passaggio cruciale. A San Siro arriva l’Atalanta, avversaria sempre complessa ma in un momento particolare della propria stagione.
Per Chivu la partita rappresenta soprattutto l’occasione di ristabilire il ritmo che ha caratterizzato l’Inter per mesi. I rientri di Marcus Thuram e Denzel Dumfries, con la possibile disponibilità di Hakan Çalhanoğlu, possono restituire profondità e qualità alla squadra.
Il messaggio dell’allenatore alla squadra è chiaro: non pensare a ciò che è stato, ma evitare che il passato diventi un presagio.
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