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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Inter, Chivu difende Bastoni: "Ci ha messo la faccia in una situazione difficile, tre giorni prima aveva le stampelle"

In vista del match contro la Roma, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu è intervenuto ai microfoni ufficiali del club in conferenza stampa.

Inter, Chivu difende Bastoni: "Ci ha messo la faccia in una situazione difficile, tre giorni prima aveva le stampelle"
PARMA, ITALY - MAY 18: Cristian Chivu head coach of Parma calcio during the Serie A match between Parma and Napoli at Stadio Ennio Tardini on May 18, 2025 in Parma, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
In vista del match contro la Roma, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu è intervenuto ai microfoni ufficiali del club in conferenza stampa.

Inter, Chivu difende Bastoni: "Ci ha messo la faccia in una situazione difficile, tre giorni prima aveva le stampelle"

Di seguito riportate da tmw le parole di Cristian Chivu alla vigilia del match contro la Roma, in cui ha parlato anche dell'umore dei suoi azzurri: CONDIZIONE - "Arriva dopo la sosta, chi è rimasto qua si è goduto anche di un po' di riposo e poi in allenamento ha fatto dei bei carichi. Poi ci sono i nazionali che hanno staccato un po' dopo gli ultimi mesi di gruppo squadra. Purtroppo alcuni non sono riusciti a raggiungere il loro obiettivo e il loro desiderio: ma sono tornati sapendo che ci aspetta un finale impegnativo, dobbiamo essere pronti ed essere competitivi. Preoccupato dagli azzurri? Ho a che fare con grandi campioni dal punto di vista umano: l'hanno fatto vedere, hanno sempre saputo rialzarsi sempre dopo l'amarezza. Hanno imparato che far parte di una squadra di calcio ogni tanto vuol dire cascare: ma quello che conta è la reazione e il carattere per il rispetto di una società che rappresentano e per l'amore dei tifosi. Lo sanno anche loro che le delusioni fanno parte del gioco, è lo sport e bisogna accettarlo. Non sono preoccupato, in questi otto mesi me l'hanno fatto vedere che abbiamo con uomini che hanno valori, qualità e molte certezze nel gruppo". LAUTARO - "Per me i risultati fanno parte di una maratona. Voi parlate di 14 vittorie, io parlo di 18 partite con 14 vittorie e 13 pareggio, un ritmo molto buono. I drammi con un pareggio si fanno solo all'Inter, non con le altre: fa parte dell'andamento di un campionato in una domenica normale. Volevamo di più ma ci prendiamo quello che abbiamo meritato: siamo primi e siamo riusciti a mantenere le nostre aspettative soprattutto. A livello individuale ogni giocatore è indispensabile, Lautaro come Luis Henrique e Diouf. Ognuno sa l'apporto da dare e quanto è importante avere tutti pronti mentalmente e fisicamente".
ROMA - "Sappiamo tutti la loro forza, di un allenatore che in poco tempo ha imposto la sua identità oltre ogni aspettativa. Mancano otto partite, per noi la prossima è la più importante: dobbiamo trovare convinzione e intensità, accettare quello che la Roma ti propone in campo. Bisogna avere coraggio e l'ambizione giusta per portare a buon fine una gara complicata".
SQUADRA - "Ho parlato prima di qualità umane e di valori: il gruppo ne ha, ha imparato dagli errori del passato. Quello che conta è quello che siamo diventati e abbiamo sempre alzato la testa mettendoci sempre la faccia. Parlo anche di Bastoni: io l'ho lasciato in stampelle e poi l'ho trovato in campo con la Nazionale tre giorni dopo. La faccia l'hanno sempre messa e accettano ogni critica nei momenti di difficoltà: consapevoli del fatto che di riconoscenza nel calcio ce n'è poca, si punta sempre il dito e si cerca qualcosa che non ha a che fare coi suoi valori. L'ha fatto lui e lo fanno anche gli altri: hanno imparato dal passato e si troveranno pronti nel finale di stagione".
BASTONI - "Quello che conta è il rispetto dei compagni, il lavoro e quello che sei tu umanamente. Lui in questo momento è dispiaciuto per l'accaduto ma è contento del fatto che ha ricevuto il sostegno dei compagni: la faccia l'ha messa, in un momento di difficoltà si è presentato con quello che aveva per rappresentare un paese e portare a buon fine il suo sogno. Nonostante le condizioni in cui era in quel momento ha dato la disponibilità: per me da uomo che capisce certe dinamiche e sa cosa vuol dire dieci giorni di stampelle vale tanto. Ci ha messo la faccia e si è preso la responsabilità: quello che conta è quello che ricevi, l'amore e la stima dei compagni perché sanno che la faccia l'hai messa. Io devo dargli serenità, fiducia come a tutti gli altri: io non posso controllare il suo futuro e quello che vorrebbe fare. Io so che è contentissimo di far parte della nostra squadra e che da quando è qui ha sempre messo la faccia e dato il 100%. Non serve che dica cos'è lui, starà a lui decidere il suo futuro così come ognuno deve essere responsabile delle sue decisioni. Ma finché è qua io sono convinto che darà più del 100% per noi, che sia per due mesi o due anni io non posso condizionare le sue scelte. Sarei felice se lui rimanesse e se io rimarrò perché le incertezze nel calcio sono queste. Deciderà lui e l'ha dimostrato che è vaccinato e sa prendere decisioni giuste: il calcio mondiale si godrà sempre un giocatore di alta qualità". Raffaele Morra
Raffaele Morra · Redattore