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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Inter, caso Bastoni dopo Inter-Juve: perché non rischia la squalifica e cosa dice il regolamento

L’unica ipotesi teorica di ribaltamento sarebbe un intervento diretto del presidente federale Gabriele Gravina, eventualità che nella prassi è estremamente rara.

Inter, caso Bastoni dopo Inter-Juve: perché non rischia la squalifica e cosa dice il regolamento
BARI, ITALY - AUGUST 16: Alessandro Bastoni of Inter during Pre-Season Friendly match between FC Internazionale and Olympiacos FC at Stadio San Nicola on August 16, 2025 in Bari, Italy. (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)
Il giorno dopo Inter-Juventus continua a far discutere. Al centro del dibattito resta l’episodio che ha portato all’espulsione di Pierre Kalulu per doppia ammonizione, in seguito al contatto con Alessandro Bastoni.

Inter, caso Bastoni dopo Inter-Juve: perché non rischia la squalifica e cosa dice il regolamento

Molti tifosi e addetti ai lavori si chiedono: il difensore dell’Inter rischia una squalifica per simulazione? La risposta, alla luce del regolamento, è no. E il motivo è strettamente tecnico. L’episodio: simulazione e seconda ammonizione 4 Nel primo tempo della sfida tra Inter e Juventus, Bastoni cade dopo un contatto con Kalulu. L’arbitro Federico La Penna valuta l’azione come fallosa e ammonisce il difensore bianconero, che era già stato sanzionato in precedenza. Scatta così la seconda ammonizione e quindi il cartellino rosso. La polemica nasce dalla presunta simulazione del giocatore nerazzurro. In molti hanno invocato la prova tv e un possibile intervento del Giudice Sportivo per punire il gesto ritenuto antisportivo. Ma qui entra in gioco il regolamento. Perché Bastoni non rischia la prova tv Il punto chiave è questo: la simulazione non ha portato all’assegnazione di un calcio di rigore, ma a una seconda ammonizione per un avversario. Secondo le norme vigenti, la prova televisiva può intervenire in casi specifici, tra cui la simulazione che determina un rigore non rilevato dall’arbitro. In questo caso, però, la decisione tecnica presa in campo – l’ammonizione a Kalulu – rientra nella discrezionalità arbitrale su un episodio valutato e sanzionato. Non si tratta di un fatto sfuggito al direttore di gara, ma di una valutazione tecnica su un contatto giudicato falloso. Questo elemento esclude la possibilità di un intervento successivo del Giudice Sportivo per sanzionare Bastoni. In sintesi: non essendoci stato un rigore assegnato per simulazione, non si configura il presupposto per l’utilizzo della prova tv. Kalulu, doppia beffa e nessuna revisione Il regolamento produce un effetto paradossale: Kalulu non può essere “graziato” e l’espulsione resta valida. Le seconde ammonizioni, infatti, non sono oggetto di revisione VAR né di annullamento successivo, salvo errori di identità o casi eccezionali. L’unica ipotesi teorica di ribaltamento sarebbe un intervento diretto del presidente federale Gabriele Gravina, eventualità che nella prassi è estremamente rara. Per il difensore della Juventus, quindi, la squalifica è destinata a essere scontata. Il nodo regolamentare e il dibattito aperto Il “caso Bastoni” riaccende una discussione già emersa più volte: il perimetro d’azione della tecnologia e i limiti della revisione post-gara. Da una parte c’è la volontà di tutelare l’autorevolezza dell’arbitro e la stabilità delle decisioni prese in campo. Dall’altra, la richiesta di maggiore equità nei casi in cui una simulazione possa alterare l’andamento di una partita. Il risultato è un equilibrio fragile. Bastoni non rischia squalifiche, La Penna potrebbe invece essere fermato per valutazioni tecniche interne, mentre Kalulu paga l’intera conseguenza disciplinare.
Andrea Fiorentino · Redattore