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sabato 1 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Inchiesta escort, emergono nuovi retroscena: serate esclusive e conti da capogiro nei privé milanesi

Dopo le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane, l’edizione milanese di Repubblica ha rivelato nuovi elementi legati alle serate organizzate da un’agenzia di eventi finita al centro dell’indagine della Procura di Milano.

Autore: | Ringraziamenti: Getty Images/Vetta Video Copyright: SimonKr d.o.o.
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L’inchiesta che sta attraversando il mondo del calcio italiano continua ad allargarsi e, giorno dopo giorno, aggiunge particolari sempre più delicati a un quadro già estremamente complesso.

Inchiesta escort, emergono nuovi retroscena: serate esclusive e conti da capogiro nei privé milanesi

Dopo le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane, l’edizione milanese di Repubblica ha rivelato nuovi elementi legati alle serate organizzate da un’agenzia di eventi finita al centro dell’indagine della Procura di Milano.

Secondo gli investigatori, attorno all’organizzazione si sarebbe sviluppato un sistema strutturato fatto di locali esclusivi, tavoli riservati, escort e servizi destinati a una clientela facoltosa, composta anche da numerosi calciatori professionisti. Gli inquirenti parlano di almeno settanta giocatori che avrebbero frequentato le serate organizzate dall’agenzia, anche se nessuno di loro risulta attualmente indagato.

Al centro dell’inchiesta ci sono i gestori della società di eventi, posti agli arresti domiciliari con accuse che comprendono sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, oltre all’associazione a delinquere. L’indagine avrebbe preso slancio dopo la denuncia presentata nell’estate del 2024 da una delle giovani coinvolte nel circuito.

Tra gli aspetti che più stanno facendo discutere ci sono i dettagli economici emersi durante gli accertamenti. Repubblica racconta di privé frequentati da calciatori e clienti vip dove il costo delle consumazioni raggiungeva cifre impressionanti. Bottiglie di champagne da ventimila euro, tequila dal valore di migliaia di euro e pacchetti esclusivi con nomi provocatori sarebbero stati parte integrante delle serate nei club della movida milanese.

Proprio su questi importi si starebbe concentrando una parte importante della linea difensiva degli indagati. Gli avvocati sostengono infatti che i pagamenti contestati non fossero legati a prestazioni sessuali ma esclusivamente alle spese sostenute nei locali di lusso. Tra i documenti depositati al Tribunale del Riesame figurerebbero listini ufficiali e tariffari dei club, utilizzati per dimostrare come cifre apparentemente sproporzionate potessero essere giustificate dal livello delle consumazioni e dei servizi offerti durante le serate.

Nelle intercettazioni finite agli atti si parlerebbe anche di conti non saldati da parte di alcuni calciatori appartenenti a club di Serie A, con importi compresi tra mille e oltre tremila euro. Per la Procura, quelle somme potrebbero rappresentare molto più di semplici spese di intrattenimento. Per la difesa, invece, sarebbero perfettamente compatibili con il contesto esclusivo dei locali coinvolti.

Gli investigatori stanno inoltre approfondendo il ruolo economico dell’agenzia all’interno del sistema organizzativo delle serate. Secondo quanto emerso, in alcuni weekend gli incassi dei privé avrebbero raggiunto decine di migliaia di euro, con una parte significativa destinata proprio alla società oggi sotto indagine.

Resta un’inchiesta ancora aperta e tutta da definire sul piano giudiziario, ma l’impatto mediatico è già enorme. Perché oltre agli aspetti penali, la vicenda tocca inevitabilmente il rapporto tra notorietà, eccessi e immagine pubblica nel calcio contemporaneo. E mentre le indagini proseguono, il timore di nuovi nomi e nuovi sviluppi continua ad agitare l’intero ambiente sportivo italiano.

Andrea Fiorentino · Redattore