Inchiesta Curve, le rivelazioni di Ferdico: "Dimarco ci promise tre anelli". Dai rapporti con Calhanoglu ai biglietti
Negli interrogatori, riportati da La Gazzetta dello Sport, Ferdico affronta diversi temi: dai rapporti tra ultras di Inter e Milan ai presunti legami con esponenti della criminalità organizzata, fino ai contatti con alcuni calciatori nerazzurri e alla gestione dei biglietti.
Emergono nuovi dettagli dall'inchiesta sulle curve di San Siro. Al centro delle ultime rivelazioni ci sono le dichiarazioni rese dall'ex leader della Curva Nord Marco Ferdico ai magistrati della Procura di Milano nell'ambito dell'indagine sul sistema di gestione del tifo organizzato.
Inchiesta Curve, le rivelazioni di Ferdico: "Dimarco ci promise tre anelli". Dai rapporti con Calhanoglu ai biglietti
Negli interrogatori, riportati da La Gazzetta dello Sport, Ferdico affronta diversi temi: dai rapporti tra ultras di Inter e Milan ai presunti legami con esponenti della criminalità organizzata, fino ai contatti con alcuni calciatori nerazzurri e alla gestione dei biglietti.
Il presunto patto tra le curve e i riferimenti alla 'ndrangheta
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Ferdico ha raccontato ai pubblici ministeri di un accordo raggiunto nel 2023 tra i gruppi organizzati di Inter e Milan in vista della semifinale di Champions League. L'intesa, stando al suo racconto, prevedeva che la tifoseria della squadra qualificata alla finale riconoscesse una quota degli incassi all'altra curva.
Nel corso dell'interrogatorio, l'ex capo ultras ha inoltre sostenuto che, durante quell'incontro, il leader della Curva Sud avrebbe consultato una terza persona prima di accettare l'accordo. Ferdico ha identificato successivamente quella figura in Sarino Trimboli, nome che compare nel verbale citato dal quotidiano sportivo. Si tratta di dichiarazioni contenute negli atti dell'inchiesta e al vaglio dell'autorità giudiziaria.
"L'Inter era impeccabile": il racconto sulla gestione dei biglietti
Un altro passaggio riguarda i rapporti tra la Curva Nord e l'Inter nella distribuzione dei tagliandi.
Sempre secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Ferdico ha sostenuto che la società nerazzurra rispettasse procedure rigorose nella gestione dei biglietti, spiegando che ogni assegnazione sarebbe passata attraverso la Digos e che il club non avrebbe mai concesso più tagliandi rispetto a quelli autorizzati. L'ex ultras ha inoltre espresso il proprio disappunto per la decisione dell'Inter di costituirsi parte civile nel procedimento.
I rapporti con Dimarco e Calhanoglu
Tra i temi affrontati nell'interrogatorio figurano anche i rapporti con alcuni calciatori dell'Inter. Ferdico ha raccontato che Federico Dimarco avrebbe manifestato l'intenzione di regalare tre anelli commemorativi realizzati per celebrare la conquista della seconda stella. Secondo il suo racconto, il progetto non si sarebbe concretizzato a causa degli arresti che hanno coinvolto i vertici della Curva Nord. Lo stesso Ferdico ha precisato ai magistrati di non considerare quell'episodio come un'estorsione.
L'ex leader ultras ha inoltre riferito di alcune richieste avanzate dal difensore riguardo ai cori della tifoseria. In particolare, avrebbe espresso il desiderio di avere un coro più coinvolgente rispetto a quello dedicato a Hakan Calhanoglu, spunto che, sempre secondo Ferdico, sarebbe poi stato preso in considerazione dagli ultras.
L'amicizia con Calhanoglu e la visibilità sui social
Nel verbale citato da La Gazzetta dello Sport trovano spazio anche i rapporti tra Ferdico e Hakan Calhanoglu. L'ex capo della Curva Nord ha raccontato di aver frequentato il centrocampista turco anche fuori dal contesto sportivo, sostenendo di essere stato invitato da lui durante un soggiorno della nazionale turca a Berlino.
Ferdico ha inoltre spiegato che la vicinanza con un calciatore di primo piano rappresentava anche un elemento di forte esposizione mediatica. Secondo il suo racconto, le interazioni reciproche sui social network avrebbero contribuito ad aumentare significativamente la sua visibilità online, con ricadute anche sull'attività legata al mondo ultras.
Le dichiarazioni riportate fanno parte degli interrogatori acquisiti nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Milano e rappresentano il contenuto delle deposizioni rese da Marco Ferdico. Le accuse e i fatti oggetto dell'indagine restano sottoposti al vaglio dell'autorità giudiziaria.
Usiamo cookie tecnici e, previo consenso, cookie di profilazione per misurare il
traffico e mostrare annunci pertinenti. Puoi cambiare idea quando vuoi dalla
Cookie Policy.