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sabato 1 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Inchiesta arbitri, il “caso Rocchi” prende forma: designazioni sotto esame e partite chiave nel mirino

L’ipotesi su cui lavorano i pm riguarda designazioni orientate, costruite per favorire alcuni arbitri lungo il percorso professionale.

Inchiesta arbitri, il “caso Rocchi” prende forma: designazioni sotto esame e partite chiave nel mirino
L’indagine sul sistema arbitrale italiano entra in una fase più definita e, al tempo stesso, più delicata. Le dichiarazioni raccolte dagli inquirenti iniziano a delineare un quadro che va oltre i singoli episodi, toccando dinamiche strutturali legate alle designazioni e alla gestione delle carriere.

Inchiesta arbitri, il “caso Rocchi” prende forma: designazioni sotto esame e partite chiave nel mirino

Al centro resta Gianluca Rocchi, figura attorno alla quale si concentrano le principali ipotesi investigative. Il presunto “sistema” e le logiche interne Secondo quanto riportato da La Repubblica, diverse testimonianze avrebbero confermato che il cosiddetto “sistema Rocchi” non rappresentasse un’anomalia isolata, ma un meccanismo conosciuto all’interno dell’Associazione Italiana Arbitri. L’ipotesi su cui lavorano i pm riguarda designazioni orientate, costruite per favorire alcuni arbitri lungo il percorso professionale. ""Dopo un confronto acceso, non ho più arbitrato in Serie A"", è uno degli sfoghi raccolti dagli investigatori, indicativo di un clima percepito come condizionante. I grandi incontri, in questa chiave, diventerebbero strumenti di avanzamento: incarichi assegnati come riconoscimento per chi si mantiene in linea con determinate aspettative. Sala VAR e dinamiche operative Un altro elemento sotto osservazione riguarda la gestione delle sale VAR di Lissone. Le cosiddette “bussate”, già finite al centro del dibattito, assumono un significato diverso nell’impostazione accusatoria: segnali riservati, destinati a un gruppo ristretto di arbitri, con l’effetto di influenzare valutazioni e punteggi. A questo si aggiunge un dettaglio logistico che rafforza la ricostruzione investigativa: alcune postazioni, dotate di visibilità diretta dall’esterno, sarebbero state assegnate in modo mirato per facilitare la comunicazione non verbale. Un aspetto che, se confermato, introdurrebbe una variabile ulteriore nella gestione delle decisioni arbitrali. Le partite simbolo: Bologna-Inter e Inter-Milan Tra i casi più rilevanti emergono le designazioni di due gare considerate sensibili: Bologna-Inter e Inter-Milan. Secondo La Gazzetta dello Sport, le audizioni avrebbero rafforzato l’ipotesi che le scelte arbitrali non fossero esclusivamente meritocratiche. I nomi sotto osservazione sono quelli di Andrea Colombo e Daniele Doveri, indicati rispettivamente come gradito e meno gradito all’ambiente nerazzurro. ""La designazione deve essere neutrale, non percepita"", è il principio che guida l’azione del pm, chiamato a dimostrare che le scelte siano state condizionate da fattori esterni alla performance. L’incontro di San Siro e i contorni da chiarire Un ulteriore tassello riguarda un incontro avvenuto il 2 aprile 2025 allo stadio San Siro. In quella circostanza, Rocchi avrebbe parlato con esponenti del mondo arbitrale non ancora identificati. Al momento non risultano coinvolti tesserati dei club di Serie A, ma l’episodio resta sotto osservazione. Resta da chiarire anche l’origine di queste informazioni: potrebbero derivare da testimonianze oppure da intercettazioni emerse in procedimenti paralleli, inclusi quelli legati agli ambienti ultras di Inter e AC Milan. Tempi lunghi e scenari aperti L’indagine potrebbe proseguire ancora per mesi, con eventuali sviluppi destinati a incidere non nell’immediato, ma sulle stagioni future. ""Non è una corsa contro il tempo, ma contro la complessità"", è la chiave che accompagna il lavoro degli inquirenti. Il quadro resta in evoluzione, ma un elemento appare ormai centrale: l’attenzione si è spostata dal singolo episodio a un possibile sistema, con implicazioni che riguardano l’intera struttura arbitrale.
Andrea Fiorentino · Redattore