L'attaccante del Genoa, Vitinha, ha parlato in un' intervista a Secolo XIX del suo momento d'oro sotto la gestione di DDR.
Genoa, momento d'oro per Vitinha: "De Rossi mi fa giocare nel mio ruolo! Voglio aiutare la squadra"
Vitinha, attaccante portoghese del Genoa di De Rossi, ha parlato in un'intervista a Secolo XIX del suo momento positivo dopo le grandi difficoltà degli anni passati, oltre alla rivalità con un suo compagno di squadra, Leo Ostigard, che conta i suoi stessi gol in questo campionato. Ecco le sue parole:
MOMENTO - "Ho vissuto momenti difficili, quando le cose della vita non vanno bene fai fatica pure in campo. C'è chi gestisce meglio quei periodi, chi peggio. Io non riuscivo a tirare fuori le mie qualità. Ma ora sto bene, mi godo quel che il calcio e la vita mi regalano. A Verona sono entrato pieno di voglia di aiutare la squadra. Quando sono caduto potevo fermarmi, provare a prendere un fallo. Ma ho avuto la forza e la voglia di rialzarmi, di inventare qualcosa di diverso".
ATTEGGIAMENTO - "Sono un giocatore "positivo". Anche se dentro sono un po' arrabbiato, perché voglio essere titolare, so che siamo in 25 eilmi-ster può metterne 11. Lui fa le scelte per farci vincere. E pure se sei un po' incazzato non è che puoi entrare male. Devi restare vivo, farti trovare pronto, carico. L'atteggiamento e il comportamento, vengono prima di tutto. Chi non gioca il giorno dopo la partita fa un allenamento duro e qui vanno tutti a mille. Questo clima da famiglia ci dà stabilità, porta punti. Io so che se segno faccio felici tutti, società, compagni, magazzinieri".
DE ROSSI - "Più cattiveria? Sì. E poi mi dà fiducia, la possibilità di giocare nel ruolo in cui avevo i ricordi più belli, in cui so cosa fare. Il suo modo di parlarti, di vivere, ti dà grande energia".
SFIDA OSTIGARD - "Non so chi ne segnerà di più. So che proverò a farne più di loro. Ma se tutti e tre arriviamo sugli 8-9 gol sarà contento, sarà un bene per la squadra. L'importante sarà cercare il gol continuando ad aiutarci come facciamo".
10 GOL - "Sì, posso, ci credo, dopo Verona ne ho parlato con la mia ragazza. Le ho detto "amore, sono a 5, se arrivo a 8/9 è una buona cifra...". E lei "no!. Minimo 10, io credo in te, ce la farai".
ASSISTMAN - "Assistman di fiducia? Puntavo su Aaron. Ma mi ha fatto solo il lancio per il gol con l'Inter. Però ho un bel feeling con tutti, ormai giochiamo insieme da un bel po', ci conosciamo sempre meglio".
DRIBBLING - "Il dribbling mi piace, creare superiorità numerica fa la differenza, salti l'uomo, così la tua squadra ha un giocatore in più, gli altri uno in meno. Ma qui ci sono anche altri bravi a dribblare. Cerco di fare la differenza, magari anche andando a fare un cross prendendo una punizione da cui nasce un gol di testa di Leo".
OBIETTIVI - "La Nazionale la sogno sin da bambino, è un obiettivo ma ora sono concentrato sul Genoa. Al contratto non ci penso, ne ho uno Fino al 2028 e qui sto bene Penso solo a fare più gol, assist e punti possibili da qui alla fine".
Raffaele Morra
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