Fiorentina, Gudmundsson si racconta: "Firenze è una bellissima città, non ho problemi a camminare tra la gente"
Albert Gudmundsson, numero 10 della Fiorentina, è intervenuto ai microfoni della Lega Serie A, raccontando della sua esperienza alla viola dal suo arrivo.
FLORENCE, ITALY - MARCH 16: Albert Gudmundsson of ACF Fiorentina celebrates after scoring a goal during the Serie A match between Fiorentina and Juventus at Stadio Artemio Franchi on March 16, 2025 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
Albert Gudmundsson, numero 10 della Fiorentina, è intervenuto ai microfoni della Lega Serie A, raccontando della sua esperienza alla viola dal suo arrivo.
Fiorentina, Gudmundsson si racconta: "Firenze è una bellissima città, non ho problemi a camminare tra la gente"
Di seguito riportate da Firenzeviola le parole di Albert Gudmundsson, intervistato dai microfoni della Lega Serie A:
"La mia prima impressione a Firenze è stata ovviamente una bellissima città. La città non sembra molto grande, ma ci vivono un sacco di persone. Adoro questa città, adoro l'atmosfera in centro. Ad esempio, la gente ha un ottimo gusto per la moda. Quando si parla del "Made in Italy" la prima cosa che mi viene in mente è il modo che gli italiani hanno di vivere. Come trattano con cura ogni cosa. Una volta che lascerò l'Italia o il calcio e quel giorno arriverà voglio che la gente in Italia pensi semplicemente a me come un ragazzo normale, che esce in città per prendere un caffè. Per me non è un problema essere fermato per una foto o un autografo, penso che faccia parte del mio lavoro.
Sono prima di tutto un giocatore offensivo. Mi piace più attaccare che difendere. Posso giocare in diverse posizioni. Sento di dare il meglio di me come numero 10, dietro la punta. Mi trovo a mio agio anche sulla fascia sinistra e su quella destra. Sono un giocatore tecnico, che vuole avere la palla per poter creare occasioni per me stesso e per i miei compagni. Non ho problema a camminare tra la gente, poi è normale che trovi qualche tifoso non soddisfatto dei risultati in campo, ma lo capisco. Voglio sempre dar il meglio in campo, quindi se qualcuno non è contento di quello che si vede in campo posso capirlo. Firenze e la Fiorentina mi hanno dimostrato interesse l'anno prima che firmassi e ci tenevano molto a farmi entrare nella famiglia viola. Il progetto sembrava molto interessante. Ho avuto diverse conversazioni con i dirigenti e con lo staff, mi hanno parlato del progetto e mi hanno convinto. Sono felice di rappresentare la Fiorentina e sono orgoglioso di essere parte di tutto questo".
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