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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Figc, Malagò cambia tutto: Conte in pole per la Nazionale, Maldini verso un ruolo chiave

Con il 68,58% delle preferenze ottenute nell'assemblea elettiva della Figc, l'ex presidente del Coni assume la guida della Federazione in un momento particolarmente delicato per il movimento azzurro, chiamato a rilanciarsi dopo anni di risultati inferiori alle aspettative sul piano internazionale.

Figc, Malagò cambia tutto: Conte in pole per la Nazionale, Maldini verso un ruolo chiave
Il calcio italiano volta pagina e affida il proprio futuro a Giovanni Malagò. Con il 68,58% delle preferenze ottenute nell'assemblea elettiva della Figc, l'ex presidente del Coni assume la guida della Federazione in un momento particolarmente delicato per il movimento azzurro, chiamato a rilanciarsi dopo anni di risultati inferiori alle aspettative sul piano internazionale.

Figc, Malagò cambia tutto: Conte in pole per la Nazionale, Maldini verso un ruolo chiave

L'elezione di Malagò non rappresenta soltanto un cambio ai vertici federali, ma l'inizio di un progetto che punta a ridisegnare l'intera struttura del calcio italiano. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il nuovo presidente starebbe già lavorando a una profonda riorganizzazione dell'area tecnica della Nazionale, con due nomi di assoluto prestigio destinati a occupare un ruolo centrale nel nuovo corso federale: Antonio Conte e Paolo Maldini. L'ex allenatore del Napoli sarebbe il principale candidato per la panchina azzurra. Una scelta che nasce dalla volontà di affidare la ricostruzione della Nazionale a un tecnico dalla forte identità, capace di incidere immediatamente sulla mentalità del gruppo e di restituire competitività a un sistema che negli ultimi anni ha vissuto momenti particolarmente complessi. Sempre secondo la Gazzetta dello Sport, Conte sarebbe attualmente considerato il profilo preferito rispetto ad altre opzioni, tra cui quella che porta a Roberto Mancini. Parallelamente prende forma anche il ruolo di Paolo Maldini, destinato a diventare una figura strategica nell'organigramma tecnico federale. L'ex capitano del Milan rappresenterebbe il punto di riferimento per la programmazione sportiva e per lo sviluppo del talento italiano, in una struttura che punta a rafforzare il collegamento tra settore giovanile, club e Nazionale maggiore. La vittoria elettorale di Malagò è stata più ampia delle previsioni. Come evidenziato dalla stessa Gazzetta dello Sport, il nuovo presidente ha raccolto consensi trasversali tra le diverse componenti del calcio italiano, consolidando una maggioranza che potrebbe rivelarsi decisiva nell'attuazione delle riforme annunciate durante la campagna elettorale. Tra i primi dossier sul tavolo ci sarà il rapporto con il Governo e con il ministro per lo Sport Andrea Abodi. Le tensioni emerse negli ultimi mesi hanno infatti evidenziato una distanza crescente tra istituzioni sportive e politica, una frattura che Malagò ha già manifestato l'intenzione di ricomporre attraverso un confronto diretto finalizzato a individuare strategie comuni per il rilancio del sistema. Non meno importante sarà il tema delle riforme strutturali. La Federazione dovrà affrontare questioni cruciali come la valorizzazione dei giovani calciatori, il sostegno alla competitività economica dei club, la revisione delle regole federali e la corsa contro il tempo per la candidatura degli stadi italiani destinati a ospitare Euro 2032. Obiettivi che richiederanno una forte capacità di mediazione e una visione condivisa tra tutte le componenti del movimento. L'elezione di Giovanni Malagò segna dunque l'inizio di una nuova fase per il calcio italiano. La possibile coppia formata da Antonio Conte e Paolo Maldini rappresenta il simbolo più evidente di questa svolta: esperienza, credibilità internazionale e una chiara volontà di riportare l'Italia ai vertici del calcio europeo. Adesso, però, alle intenzioni dovranno seguire le decisioni operative. E le prossime settimane saranno decisive per capire quanto velocemente la rivoluzione annunciata potrà diventare realtà.
Andrea Fiorentino · Redattore