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domenica 2 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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FIGC, ipotesi commissariamento: tensioni politiche e rischio sanzioni UEFA per club e Nazionale

Il percorso verso le elezioni federali del 22 giugno si preannuncia quindi decisivo. Tra riforme, pressioni politiche e possibili interventi normativi, il futuro della governance del calcio italiano resta aperto, con implicazioni che vanno ben oltre i confini nazionali.

FIGC
Il calcio italiano torna al centro di un passaggio istituzionale delicato. Dopo le dimissioni di Gabriele Gravina dalla guida della FIGC, si apre non solo la corsa alla successione, ma anche uno scenario più complesso legato all’ipotesi di commissariamento.

FIGC, ipotesi commissariamento: tensioni politiche e rischio sanzioni UEFA per club e Nazionale

Una prospettiva che coinvolgerebbe direttamente i principali club di Serie A e la stessa Nazionale italiana di calcio. La spinta politica e il nuovo disegno di legge Secondo le ricostruzioni, il ministro dello Sport Andrea Abodi non avrebbe abbandonato l’idea di un commissariamento federale, nonostante le perplessità espresse dal presidente del CONI, Giovanni Malagò, e dal numero uno dell’ente olimpico, Luciano Buonfiglio, che aveva ricordato come servano condizioni molto specifiche per un intervento straordinario. Nel frattempo, il senatore Claudio Lotito starebbe lavorando a una soluzione alternativa. L’idea sarebbe quella di promuovere un nuovo disegno di legge, affidato alla stesura dell’ex presidente della Lega Serie A, Lorenzo Casini, che consentirebbe alla politica di intervenire direttamente sulla governance federale. Il nodo dell’ingerenza e la posizione della UEFA L’ipotesi, però, solleva forti resistenze. Molti osservatori vedono nel possibile intervento governativo una forma di ingerenza nella gestione autonoma dello sport. Un tema particolarmente sensibile per la UEFA, che segue con attenzione l’evoluzione della vicenda. Il rischio, qualora si concretizzasse un commissariamento imposto dalla politica, sarebbe quello di sanzioni severe. Tra le conseguenze più temute c’è l’esclusione delle squadre italiane dalle competizioni europee, oltre alla possibile estromissione della Nazionale dalle competizioni continentali. Conseguenze potenziali per club e tornei Uno scenario del genere avrebbe ripercussioni pesanti sull’intero sistema calcistico. I principali club italiani perderebbero l’accesso alle coppe, con effetti economici e sportivi rilevanti, mentre l’Italia potrebbe essere esclusa anche dall’organizzazione dell’Europeo previsto nel 2032. Una prospettiva che al momento resta ipotetica, ma che evidenzia la delicatezza della fase che il calcio italiano sta attraversando. La soluzione dovrà tenere conto non solo degli equilibri interni, ma anche delle regole internazionali che tutelano l’autonomia delle federazioni.
Andrea Fiorentino · Redattore