Ferrero nei guai: l’ex patron della Sampdoria indagato per infedeltà patrimoniale alla Ternana
Con lui è indagata anche Tiziana Pucci, ex segretaria di Ferrero e amministratore unico del club umbro, in relazione a due esposti presentati dalla famiglia Rizzo, proprietaria della Ternana.
Massimo Ferrero, ex presidente della Sampdoria e recentemente consulente della Ternana, si trova al centro di un’inchiesta della Procura di Terni per presunta infedeltà patrimoniale.
Ferrero nei guai: l’ex patron della Sampdoria indagato per infedeltà patrimoniale alla Ternana
Con lui è indagata anche Tiziana Pucci, ex segretaria di Ferrero e amministratore unico del club umbro, in relazione a due esposti presentati dalla famiglia Rizzo, proprietaria della Ternana.
La denuncia della famiglia Rizzo
Secondo quanto riportato dall’agenzia AGI, i Rizzo hanno sporto denuncia per un presunto “raggiro” economico ai loro danni. Il fascicolo, attualmente in fase di indagine, riguarda operazioni economiche e gestionali realizzate durante il periodo in cui Ferrero e Pucci erano attivi nella società, prima del passaggio di proprietà alla famiglia Rizzo.
Il reato contestato – infedeltà patrimoniale in concorso – si configura quando amministratori o figure apicali causano intenzionalmente un danno economico alla società per ottenere un profitto ingiusto per sé o per altri. La pena prevista va da sei mesi a tre anni di reclusione.
Le operazioni sotto accusa
Tra le contestazioni principali vi è la trattativa per lo scambio dei giovani calciatori Cristian Vaccaro (Ternana) e Flavio Ciufferi (Trapani). Secondo l’accusa, il saldo dell’operazione avrebbe generato una plusvalenza di quasi 70mila euro per la società umbra, ma a fronte di un risparmio considerevole sulle uscite riguardanti gli stipendi: Vaccaro percepiva circa 20mila euro lordi, mentre Ciufferi oltre 200mila, in crescita fino a 250mila nella stagione 2026/27.
Non solo calciatori: Ferrero avrebbe fatto assumere tramite una società del gruppo il suo autista storico, riconoscendogli compensi per attività straordinarie. L’autista, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe tentato di trattenere per sé un’auto aziendale in uso alla Ternana, restituita solo dopo pressioni.
A Pucci è contestata anche una fattura relativa a un’attività di supporto nella chiusura di una cessione, inserita tra le operazioni al vaglio degli inquirenti.
Un secondo esposto e il quadro temporale
Oltre al primo esposto, i Rizzo ne hanno presentato un secondo, ricostruendo le operazioni economiche della Ternana tra giugno 2024 e settembre 2025, prima del loro ingresso come proprietari. Tutte le operazioni ora sono oggetto di approfondimento da parte della Procura di Terni, guidata dal procuratore capo Antonio Laronga, per accertare eventuali responsabilità penali.
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