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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Ecco perchè Rocchi ha evitato l'interrogatorio del pm: una intercettazione lo inchioda

Ecco perchè Rocchi ha evitato l'interrogatorio del pm: una intercettazione lo inchioda
Un po' aveva tergiversato, poi il suo legale scrisse un comunicato nel quale riferì che il suo assistito non si sarebbe presentato davanti al giudice milanese Ascione. Perchè? E' ovvio, voleva prima sapere con chi sarebbe stato "in concorso" nella formalizzazione di questo presunto illecito sportivo e che lo avrebbe collegato alle vicende dell'Inter.

L'ex guardalinee di fiducia citato nelle intercettazioni: si complica anche la posizione dell'Inter

Il motivo è assurto alle cronache ed è quello di Giorgio Schenone, attuale dirigente dell’Inter addetto agli arbitri, e citato in una intercettazione che coinvolge Gianluca Rocchi. A quanto pare, sarebbe questo secondo quanto rivelato da Repubblica, lo snodo chiave dell’indagine sul mondo arbitrale. La conversazione risale al 2 aprile 2025, a San Siro, durante il derby della semifinale di andata di Coppa Italia. Rocchi, designatore arbitrale, è al telefono con un interlocutore del settore quando tira in ballo proprio la figura di Schenone, l’addetto agli arbitri del club nerazzurro. Già all’epoca Rocchi era intercettato dalla Procura. Ed è proprio in quel dialogo, secondo gli inquirenti, che emergerebbe il tema delle preferenze dell’Inter sugli arbitri. Nella ricostruzione, le opinioni attribuite all’Inter avrebbero riguardato due direttori di gara: Andrea Colombo, ritenuto “gradito” per la sfida con il Bologna del 20 aprile, e Daniele Doveri, invece considerato meno apprezzato e quindi per “schermare” il suo arbitraggio in altre gare del finale di stagione. Non si tratta però di parole testuali delle intercettazioni, ma di una sintesi investigativa utilizzata dal pm Ascione. Resta il fatto che proprio questa telefonata viene ritenuta centrale nell’impianto accusatorio, ma che restano molti altri punti da chiarire. E così la frase “arbitri graditi all’Inter”, andrebbe letta in questa ottica di equilibri distorti all’interno del mondo arbitrale. Giorgio Schenone non risulta indagato e dal 2020 ricopre all’Inter il ruolo di club referee manager, cioè l’addetto agli arbitri con compiti di raccordo tra squadra e classe arbitrale. Schenone è un ex assistente di linea: ha operato tra Serie A e B dal 2009 al 2020 e in carriera ha spesso fatto parte della squadra arbitrale proprio con Rocchi.  
Raffaele Auriemma · Redattore