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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Cremonese, caso Audero, interviene il Viminale: verso una stretta senza precedenti sulla tifoseria dell’Inter

Un segnale chiaro è arrivato dalla decisione di anticipare a oggi la riunione dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, inizialmente prevista per martedì. La scelta evidenzia la gravità dell’episodio e apre la strada a provvedimenti immediati e potenzialmente molto severi.

Cremonese, caso Audero, interviene il Viminale: verso una stretta senza precedenti sulla tifoseria dell’Inter
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La vicenda del petardo esploso durante Cremonese-Inter, che ha stordito il portiere Emil Audero, ha superato i confini della giustizia sportiva ed è ora al centro dell’attenzione del Viminale.

Cremonese, caso Audero, interviene il Viminale: verso una stretta senza precedenti sulla tifoseria dell’Inter

Un segnale chiaro è arrivato dalla decisione di anticipare a oggi la riunione dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, inizialmente prevista per martedì. La scelta evidenzia la gravità dell’episodio e apre la strada a provvedimenti immediati e potenzialmente molto severi.

Riunione anticipata: il caso diventa di ordine pubblico

L’Osservatorio si riunirà già oggi proprio per analizzare quanto accaduto allo stadio di Cremona. Una mossa che di fatto scavalca l’iter della giustizia sportiva, la cui decisione è attesa per mercoledì e che, con ogni probabilità, avrebbe portato a una sanzione economica particolarmente pesante per il club.

Il coinvolgimento diretto del Ministero dell’Interno indica che l’episodio viene valutato non solo come violazione regolamentare, ma come problema di sicurezza pubblica, con conseguenze che potrebbero andare ben oltre una multa.

La linea del ministro Piantedosi: tolleranza zero

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha già mostrato nelle ultime settimane un orientamento estremamente rigido contro ogni forma di violenza negli stadi. A confermarlo sono i divieti di trasferta fino al termine della stagione imposti ai tifosi di Roma, Fiorentina, Napoli e Lazio, un provvedimento senza precedenti per estensione e durata.

Anche nel caso Inter, Piantedosi ascolterà il parere dell’Osservatorio – che ha funzione consultiva – ma la decisione finale spetterà direttamente al ministro. Un dettaglio tutt’altro che secondario, considerata la fermezza dimostrata finora.

Identificato il responsabile, ma non basta

L’autore del gesto è stato identificato e ha riportato gravi conseguenze fisiche, con la perdita di tre dita. Tuttavia, questo elemento potrebbe non essere sufficiente ad attenuare la risposta istituzionale. Il precedente dei tifosi di Napoli e Lazio è emblematico: oltre 380 persone identificate, ma ugualmente colpite dal blocco totale delle trasferte.

Il messaggio è chiaro: la responsabilità individuale non esclude misure collettive quando si ritiene che il contesto presenti rischi strutturali per l’ordine pubblico.

Andrea Fiorentino · Redattore