Corsa scudetto, Chivu a un passo dalla storia: l’Inter ritrova un’impresa dimenticata da 88 anni
Se il traguardo dovesse concretizzarsi, non sarebbe soltanto un successo sportivo. Sarebbe un ponte tra generazioni, tra l’Inter del passato e quella del presente.
PARMA, ITALY - MAY 18: Cristian Chivu head coach of Parma calcio during the Serie A match between Parma and Napoli at Stadio Ennio Tardini on May 18, 2025 in Parma, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
Certe imprese non sono solo numeri, ma fili che collegano epoche lontane. E oggi, in casa FC Internazionale Milano, quel filo potrebbe essere riannodato da Cristian Chivu.
Corsa scudetto, Chivu a un passo dalla storia: l’Inter ritrova un’impresa dimenticata da 88 anni
L’allenatore nerazzurro è infatti vicino a un traguardo che ha il sapore della storia: vincere lo scudetto sia da calciatore che da tecnico. Un risultato che, per l’Inter, manca da ben 88 anni.
Un precedente che profuma di leggenda
Per trovare l’ultimo caso bisogna tornare indietro fino agli anni Trenta, quando Armando Castellazzi riuscì nell’impresa. Prima protagonista in campo, poi in panchina, guidò l’Inter al titolo nella stagione 1937-38, dopo averlo già conquistato da giocatore nel 1929-30.
Un’eccezione, più che una tradizione. Perché la storia nerazzurra, a differenza di altre grandi del calcio italiano, raramente ha affidato la guida tecnica a ex protagonisti della propria squadra.
Chivu e l’identità nerazzurra
Il percorso di Chivu racconta invece un legame profondo con il club. Da difensore, è stato parte integrante di uno dei cicli più vincenti dell’Inter, conquistando tre scudetti consecutivi tra il 2007 e il 2010.
Oggi, dalla panchina, potrebbe chiudere un cerchio perfetto.
“Vincere qui da allenatore sarebbe qualcosa di diverso, ma allo stesso tempo naturale”, potrebbe essere la sintesi del suo percorso. Un’evoluzione coerente, costruita passo dopo passo all’interno dello stesso ambiente.
Un club ristretto e prestigioso
Se dovesse centrare l’obiettivo, Chivu entrerebbe in un’élite ristretta del calcio italiano. Negli ultimi decenni, solo pochi nomi hanno saputo imporsi sia in campo che in panchina:
Antonio Conte
Carlo Ancelotti
Fabio Capello
Nils Liedholm
Un gruppo che racconta molto più di una semplice statistica: esperienza, leadership e capacità di leggere il calcio da prospettive diverse.
L’Inter e una tradizione diversa
A differenza di AC Milan e Juventus FC, l’Inter ha spesso scelto allenatori senza un passato diretto in nerazzurro.
Basta guardare ai successi più recenti: da Simone Inzaghi a José Mourinho, fino allo stesso Conte, arrivato da avversario.
Persino Roberto Mancini, che ha segnato un’epoca sulla panchina interista, sfiorò soltanto da calciatore la maglia nerazzurra, senza mai indossarla davvero.
È proprio questo a rendere il percorso di Chivu ancora più significativo: rappresenta una continuità rara nella storia del club.
Non solo scudetto: un progetto che cresce
L’eventuale titolo sarebbe solo una parte del racconto. Chivu ha già dimostrato di saper costruire, vincendo anche a livello giovanile e consolidando un’identità di squadra riconoscibile.
All’orizzonte c’è anche la possibilità di arricchire la stagione con la Coppa Italia, replicando quanto già fatto da giocatore.
“Non è un punto d’arrivo, ma un passaggio”, potrebbe essere la chiave di lettura di un percorso che guarda oltre l’immediato.
Tra memoria e futuro
Se il traguardo dovesse concretizzarsi, non sarebbe soltanto un successo sportivo. Sarebbe un ponte tra generazioni, tra l’Inter del passato e quella del presente.
Un modo per riscrivere la storia senza dimenticarla.
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