Un'ombra pesante si allunga su alcuni dei volti più noti del calcio spagnolo e internazionale. Un giudice del Principato di Andorra, il magistrato Juan Carles Moynat, ha iscritto nel registro degli indagati sette calciatori professionisti con l'ipotesi di reato di presunto contrabbando. L'inchiesta ruota attorno a operazioni opache effettuate tramite una società andorrana, fortemente sospettata di non dichiarare le imposte ed evadere il fisco. Nella lista degli investigati spiccano nomi di assoluto rilievo: oltre al difensore del Real Madrid Daniel Carvajal e all'ex stella David Silva, figurano Santi Cazorla (Oviedo), Giovani Lo Celso (Betis), Thomas Partey (Villarreal), Cesar Azpilicueta (Siviglia) e Joan Bernat (Eibar). Per far luce sulla vicenda, come segnalato in un'ordinanza citata dai media iberici, le autorità spagnole sono state formalmente coinvolte e incaricate di interrogare i giocatori, "in qualità di investigati", in merito alle esatte modalità di acquisto, consegna e trasporto dei preziosi.
Da David Silva a Partey, centinaia di migliaia di euro in orologi: le star della Liga nel mirino dei giudici
Al centro dell'indagine ci sono transazioni milionarie per l'acquisto di orologi di altissima gamma, in particolare a marchio Rolex e Patek Philippe. Secondo gli atti dell'inchiesta, i calciatori si sarebbero serviti di una rete ben strutturata con un obiettivo preciso: eludere il pagamento dell'Iva. Il dominus di questo sistema è ritenuto l'imprenditore Diego G.C., figura chiave della vicenda e già in regime di custodia cautelare dal 2025 con pesanti accuse di contrabbando e riciclaggio. Il meccanismo fraudolento, definito dallo stesso giudice come "classico", si basava su un espediente logistico mirato: il trasferimento degli orologi tra il territorio spagnolo e Andorra avveniva separando fisicamente il prodotto dalla relativa documentazione. In questo modo venivano sistematicamente aggirate le dichiarazioni doganali e, in diversi casi accertati, i lussuosi cronografi venivano spediti persino sprovvisti di regolare fattura.
Le cifre contestate agli atleti riflettono la natura esclusiva del mercato in questione. Thomas Partey risulta il cliente con l'esborso maggiore, avendo speso oltre 400mila euro per assicurarsi tre orologi. A ruota seguono Bernat, con una spesa stimata di circa 367mila euro, e David Silva, che sfiora i 300mila. Per quanto riguarda Carvajal, l'indagine ha tracciato l'acquisizione di un prestigioso Rolex Daytona del valore di 64.800 euro risalente al 2021. L'inchiesta resta attualmente aperta e ha l'obiettivo di chiarire in modo definitivo il grado di consapevolezza e il ruolo attivo dei calciatori all'interno di questa presunta rete di contrabbando. Al momento, la magistratura considera i sette atleti come figure secondarie rispetto agli effettivi architetti e organizzatori del sistema di evasione fiscale transfrontaliera.
Andrea Alati
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