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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Como, Morata si racconta senza filtri: "Al Milan non ero lucido, stavo affrontando la depressione"

Alvaro Morata torna a parlare di uno dei momenti più delicati della sua vita e lo fa con la sincerità che da sempre contraddistingue il suo percorso.

Como, Morata si racconta senza filtri: "Al Milan non ero lucido, stavo affrontando la depressione"
Alvaro Morata torna a parlare di uno dei momenti più delicati della sua vita e lo fa con la sincerità che da sempre contraddistingue il suo percorso.

Como, Morata si racconta senza filtri: "Al Milan non ero lucido, stavo affrontando la depressione"

L'attaccante spagnolo, oggi al Como, ha ripercorso le difficoltà vissute negli ultimi anni, soffermandosi sul periodo che coincise con il trasferimento al Milan e sulle conseguenze psicologiche che hanno segnato profondamente la sua carriera. Nel corso del podcast "El camino de Mario", Morata ha raccontato come il suo approdo in rossonero sia avvenuto in una fase particolarmente complessa dal punto di vista personale. Il centravanti ha spiegato di non essere nelle condizioni emotive migliori nemmeno durante la presentazione ufficiale, un momento che per qualsiasi calciatore rappresenta normalmente l'inizio di una nuova avventura carica di entusiasmo e aspettative. Dietro l'immagine del professionista affermato si nascondeva invece una persona alle prese con una fragilità difficile da gestire. Morata ha collegato l'origine di quel malessere al periodo trascorso all'Atletico Madrid, indicando come punto di svolta una sfida di Champions League contro il Borussia Dortmund. Da quel momento, ha ammesso di aver compreso che qualcosa dentro di lui si era incrinato, fino a precipitare in una vera e propria depressione. Nel suo racconto emerge il valore del sostegno ricevuto da compagni e figure di riferimento del calcio spagnolo. L'attaccante ha ricordato l'aiuto ricevuto da amici e colleghi che gli sono rimasti accanto durante una fase estremamente difficile, permettendogli di ritrovare gradualmente equilibrio e serenità. Un percorso che, nel giro di poche settimane, lo ha portato dal momento più complicato della sua vita privata alla gioia della vittoria dell'Europeo con la Spagna. Le parole di Morata offrono anche uno spunto di riflessione sul rapporto tra i calciatori e l'ambiente che li circonda. Ripensando all'addio all'Atletico Madrid, lo spagnolo ha confessato di provare ancora oggi una certa amarezza. La sensazione è quella di aver lasciato il club proprio quando il legame con tifosi e ambiente stava finalmente diventando più solido e autentico. Una scelta che, col senno di poi, continua a generare interrogativi e rimpianti. L'attaccante ha poi affrontato un altro tema particolarmente discusso nel calcio moderno: quello dei trasferimenti tra squadre rivali e delle accuse di tradimento rivolte ai giocatori. Secondo Morata, il calcio viene spesso giudicato con criteri diversi rispetto a qualsiasi altra professione. Cambiare squadra per motivazioni personali, professionali o legate al proprio benessere viene interpretato come una mancanza di fedeltà, mentre in altri settori lavorativi rappresenta una scelta del tutto normale. "È un lavoro", ha ribadito il centravanti, invitando a osservare le carriere dei calciatori con maggiore equilibrio e meno emotività. Un concetto che accompagna tutta la sua testimonianza e che restituisce l'immagine di un atleta disposto a mostrarsi senza maschere, raccontando non soltanto successi e trofei, ma anche paure, difficoltà e momenti di vulnerabilità. Le dichiarazioni dell'ex Milan riportano così l'attenzione su un tema sempre più centrale nello sport professionistico: la salute mentale degli atleti. Dietro le prestazioni, le pressioni mediatiche e le aspettative del pubblico esistono infatti persone che affrontano sfide personali spesso invisibili. La storia raccontata da Morata rappresenta una testimonianza significativa di come anche ai massimi livelli del calcio sia possibile attraversare periodi di grande sofferenza e trovare, con il tempo e il supporto adeguato, la forza per ripartire.
Andrea Fiorentino · Redattore