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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Como, Fabregas sul futuro del suo gioiello: "Su Nico Paz non devo aggiungere niente, parliamo con il Real e vedremo"

Intervenuto all'indomani della fine del campionato, Cesc Fabregas ha fatto un resoconto della splendida stagione con il suo Como.

Como, Fabregas sul futuro del suo gioiello: "Su Nico Paz non devo aggiungere niente, parliamo con il Real e vedremo"
COMO, ITALY - FEBRUARY 14: Como 1907 coach Cesc Fabregas gestures during the Serie A match between Como 1907 and ACF Fiorentina at Giuseppe Sinigaglia Stadium on February 14, 2026 in Como, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
Intervenuto all'indomani della fine del campionato, Cesc Fabregas ha fatto un resoconto della splendida stagione con il suo Como.

Como, Fabregas sul futuro del suo gioiello: "Su Nico Paz non devo aggiungere niente, parliamo con il Real e vedremo"

Riportate di seguito le parole di Fabregas in conferenza da Lariosport: MOMENTO DECISIVO - “È stata una stagione piena di alti e pochi bassi, abbiamo sempre gestito tutto abbastanza bene. Il momento più stimolante è stato questo finale di campionato, dopo il pareggio con l’Udinese abbiamo perso con Sassuolo e due volte con l'Inter. Siamo rimasti sereni come squadra e come famiglia, e i giocatori lo ha fatto benissimo. Siamo molto giovani, fa male non vincere quando fai grandi prestazioni e non vinci come contro l’Inter. Non abbiamo preso gol quasi mai da lì in poi, per come ci siamo rialzati dopo la mazzata della semifinale di Coppa Italia. La squadra ha sempre tenuto l’asticella molto alta, nelle ultime gare siamo arrivati molto stanchi nei finali di gara: non potevo chiedere di più ai ragazzi”. NICO PAZ - “Argomento molto importante per noi, dobbiamo preparare al meglio la prossima stagione. Quanto meno parlo su questo meglio è, quando mi esprimo su qualcosa è perché sono informato. Abbiamo già iniziato a parlare poco tempo fa col Real. Su Nico, come giocatore e come persona non devo aggiungere niente, si è visto quanto ci teneva. Vediamo che succede, sono tranquillo: parliamo con il Real Madrid, poi vedremo”.
CHAMPIONS LEAGUE - “Stiamo festeggiando, mi devo prendere un po’ di tempo per realizzare quello che è successo. Ancora sembra un sogno, la cosa più importante è che siamo dentro alla Champions. Guarderemo il sorteggio tutti insieme e sarà bellissimo”.
ATTESA POST CREMONESE - "Sinceramente non ho collegato le due cose, è stato tutto molto veloce e c'era un po' di stress. Dopo il quarto gol di Da Cunha ho chiesto i risultati delle altre per la prima volta, dobbiamo goderci questo quarto posto perché c'è tanto lavoro dietro, i ragazzi lo meritavano per tutto quello che hanno fatto. Hanno creduto fino alla fine, quando c'è fede e si lavora con un obiettivo tutto si può realizzare nella vita. Aspettare è stato tosto ma ne è valsa la pena".
CONTRO LE BIG - "Ogni settimana è una prova. Il mio messaggio non cambierà la prossima stagione, guarderemo partita dopo partita. La nostra è una squadra un po' speciale, stiamo facendo cose straordinarie con dei ragazzi. Ci siamo sentiti più forti contro le big della Serie A, abbiamo tenuto testa a tutte e anche nel 4-0 contro l'Inter potevamo fare due gol".
CRESCITA - "La mia gestione in panchina è stata migliore, mi sento più tranquillo e più sereno. Prima ero troppo emozionale, fa tutto parte del gioco e del processo. Ogni volta mi sento più sicuro di me, della squadra e del nostro lavoro. Siamo cresciuti nel capire come rialzare la squadra dopo qualche batosta".
MESSAGGI - "Mi scuso con tanta gente a cui non ho potuto rispondere, ci sono stati tantissimi messaggi che mi hanno fatto piacere. Conte, Mourinho, Wenger, tanti miei ex compagni. Non voglio dimenticare nessuno, ringrazio la gente che mi è stata molto vicina. Ovviamente ho parlato con Fabio Pisacane, gli ho mandato un video dopo aver chiamato la mia famiglia. Quando succede quello che è successo e lo fa un tuo amico fa super piacere, è stata una bella cosa".
PERMANENZA A COMO - "Un po' di tutto. Soprattutto l'ambiente e le persone con cui si lavora ogni giorno. Quando sei felice, ti senti importante e senti che le cose si possono fare in una certa maniera, che tutti vogliono crescere, che i tifosi stanno vivendo tutto insieme a noi è più facile. Il timing nella vita come nel calcio è molto importante, vedendo come sta la società e il calcio oggi sono in un contesto che nel momento della mia carriera è perfetto. Ogni giorno imparo tantissimo, non siamo neanche al 50% di dove pensiamo di arrivare". Raffaele Morra
Raffaele Morra · Redattore