Calcio · Napoli · Serie A · Calciomercato Instagram · Facebook · X · YouTube
sabato 1 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
Google News
Serie A

Como, Fabregas non si accontenta: "Soddisfatto? Parola che non conosco. Ora battiamo la Fiorentina"

Il tecnico del Como, fresco di qualificazione alle semifinali di Coppa Italia ai danni del Napoli, si presenta in sala stampa con la solita lucida ambizione

Como, Fabregas non si accontenta: "Soddisfatto? Parola che non conosco. Ora battiamo la Fiorentina"
PARMA, ITALY - MAY 03: Cesc Fàbregas head coach of Como celebrates during the Serie A match between Parma and Como at Stadio Ennio Tardini on May 03, 2025 in Parma, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
Smaltire l'euforia di una notte magica per tuffarsi nella realtà del campionato. È questo il mantra di Cesc Fabregas alla vigilia della sfida contro la Fiorentina. Il tecnico del Como, fresco di qualificazione alle semifinali di Coppa Italia ai danni del Napoli, si presenta in sala stampa con la solita lucida ambizione: i complimenti fanno piacere, ma i punti pesano di più.

Como, Fabregas torna sulla vittoria del Maradona: "Impresa, il merito è di tutti"

Il blitz al "Maradona" non è stato un miracolo, ma la conseguenza logica di un percorso. "Impresa? Merito di tutti, è un lavoro", spiega Fabregas. "Nel calcio tutti ti studiano, noi stiamo trovando continuità facendo cose diverse. I dettagli contano". Quando gli chiedono se si senta appagato dal percorso, lo spagnolo gela la platea con una frase da leader vero: "Soddisfatto è una parola che non entra nel mio dizionario. C’è sempre qualcosa di più. Sono contento perché vedo che la gente risponde e si sta creando qualcosa di bello, come l'energia sentita ai rigori a Napoli, ma bisogna sempre guardare avanti". Uno dei protagonisti del momento è Martin Baturina, autore del gol nei tempi regolamentari a Napoli. "Non portiamo i giocatori qui tanto per fare", rivendica il tecnico. "C’è uno studio dietro. Pensavo alla sua esplosione, per me è una mezzala o trequartista, ma sta facendo benissimo anche partendo da posizioni diverse. Martin ha trovato il suo spazio ed è decisivo". Chiarimento anche sulla sostituzione di Nico Paz prima dei rigori al "Maradona": nessuna paura dell'errore ( "Se Nico ne sbaglia 10 non lo tolgo per quello"), ma pura tattica per coprirsi con Vojvoda nel finale ed evitare contropiedi. Fabregas svela poi un retroscena su Alvaro Morata, assente illustre in Coppa. "Due giorni prima di Napoli ha sentito un fastidio dopo l'adduttore. Lui era convinto di stare bene, ma non volevo rischiare. Meglio perdere una partita che averlo fuori 6 settimane". Una gestione prudente che lo rende arruolabile per la sfida alla Viola. Per domani, gruppo quasi al completo: "Tutti disponibili tranne Goldaniga e Diao, che potrebbero rientrare col Lecce o in Coppa". Infine, l'avversario. Nonostante la classifica deficitaria della Fiorentina, Fabregas non si fida: "È una società storica che ha investito tantissimo. Hanno 9-10 titolari che hanno fatto un campionato bellissimo l'anno scorso. Domani andremo con la mentalità di vincere, è la partita più importante della stagione". Su Lahdo, il gioiellino svedese: "È un giocatore del futuro, una mezzala di personalità, ma deve lavorare fisicamente e tatticamente prima di essere pronto". Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore