Calcio · Napoli · Serie A · Calciomercato Instagram · Facebook · X · YouTube
venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
Google News
Serie A

Caso Italia-Infantino, scoppia il caso: la Figc replica alla battuta del presidente Fifa e invoca rispetto

La battuta pronunciata dal presidente della federazione internazionale, riferita alle difficoltà degli Azzurri nel qualificarsi ai Mondiali, ha provocato una reazione immediata negli ambienti della Figc, dove il commento è stato accolto con evidente irritazione.

FIGC
Le parole di Gianni Infantino sull'Italia continuano a far discutere e aprono un nuovo fronte di tensione tra il vertice della Fifa e il calcio italiano. La battuta pronunciata dal presidente della federazione internazionale, riferita alle difficoltà degli Azzurri nel qualificarsi ai Mondiali, ha provocato una reazione immediata negli ambienti della Figc, dove il commento è stato accolto con evidente irritazione.

Caso Italia-Infantino, scoppia il caso: la Figc replica alla battuta del presidente Fifa e invoca rispetto

Al centro della polemica c'è l'ironia utilizzata da Infantino nel corso di un intervento pubblico, quando ha scherzato sull'ipotesi di un futuro Mondiale ulteriormente allargato per consentire anche all'Italia di ottenere la qualificazione. Una frase che, pur pronunciata con toni apparentemente leggeri, è stata percepita in Italia come un riferimento poco opportuno a una delle pagine più dolorose della storia recente della Nazionale. FIFA, Infantino ironizza sull’Italia: “Con 64 squadre forse si qualifica, magari con 208 è più facile” Dalle stanze federali è arrivata una risposta netta. Fonti vicine alla Federazione hanno definito l'uscita del numero uno della Fifa una "caduta di stile", sottolineando come determinate considerazioni possano ferire non soltanto la Nazionale, ma l'intera comunità sportiva italiana. Un giudizio che riflette il clima di malumore maturato nelle ore successive alla diffusione delle dichiarazioni.

FERITA APERTA, LA FIGC CHIEDE RISPETTO

La vicenda assume un significato particolare anche perché arriva in un momento delicato per il calcio italiano. La mancata partecipazione alle recenti edizioni della Coppa del Mondo rappresenta ancora una ferita aperta per tifosi, dirigenti e addetti ai lavori. Per questo motivo qualsiasi riferimento ironico all'argomento tende inevitabilmente a generare reazioni forti e dibattiti accesi. Nel messaggio filtrato dalla Federazione emerge soprattutto un concetto: il rispetto. Secondo la posizione espressa dagli ambienti federali, il calcio dovrebbe essere uno strumento capace di trasmettere valori positivi sia nei momenti di successo sia nelle fasi più difficili. Da qui la convinzione che battute di questo tipo rischino di risultare fuori luogo, soprattutto quando coinvolgono una realtà storica del calcio mondiale come l'Italia.

ABODI DESISTE...

Anche il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha scelto una linea prudente ma significativa. Prima di esprimere una valutazione definitiva, il ministro ha manifestato l'intenzione di approfondire direttamente il contenuto delle dichiarazioni e confrontarsi personalmente con Infantino per comprenderne il reale significato e il contesto nel quale sono state pronunciate. La sensazione è che la vicenda non sia destinata a trasformarsi in uno scontro istituzionale, ma rappresenti comunque un episodio capace di evidenziare il momento di sensibilità che circonda il tema della Nazionale italiana. Le recenti difficoltà sportive hanno reso particolarmente delicato ogni riferimento al percorso degli Azzurri, soprattutto quando arriva da figure di primo piano del calcio internazionale. Al di là delle polemiche, il caso riporta al centro una questione più ampia: la necessità per l'Italia di ritrovare stabilità, competitività e continuità ai massimi livelli. Soltanto i risultati sul campo potranno infatti archiviare definitivamente un dibattito che continua a riaffiorare dopo ogni mancata qualificazione e che resta uno dei temi più sensibili del calcio italiano contemporaneo. Nel frattempo, la replica della Figc segna una presa di posizione chiara. Il messaggio inviato alla Fifa è semplice ma deciso: nel calcio, anche quando si sceglie l'ironia, il rispetto deve restare sempre il punto di partenza.
Andrea Fiorentino · Redattore