Caso Audero, giornata chiave in Tribunale: interrogatorio per l’ultrà interista, chiesti i domiciliari
Oggi, al Palazzo di Giustizia di Milano, si terrà l’udienza di convalida dell’arresto per il giovane ultrà interista accusato di aver lanciato il petardo che ha stordito il portiere Emil Audero durante la gara Cremonese-Inter dello scorso 1° febbraio.
È una giornata decisiva sul piano giudiziario per l’episodio che ha scosso il mondo del calcio italiano. Oggi, al Palazzo di Giustizia di Milano, si terrà l’udienza di convalida dell’arresto per il giovane ultrà interista accusato di aver lanciato il petardo che ha stordito il portiere Emil Audero durante la gara Cremonese-Inter dello scorso 1° febbraio.
Caso Audero, giornata chiave in Tribunale: interrogatorio per l’ultrà interista, chiesti i domiciliari
Davanti alla giudice per le indagini preliminari Giulia Marozzi, il 19enne sarà sottoposto a interrogatorio, passaggio centrale per chiarire la sua posizione e per consentire alla magistratura di valutare la legittimità del provvedimento restrittivo già eseguito.
Arresto in flagranza differita e richiesta della Procura
L’arresto del giovane è stato eseguito il 3 febbraio dalla Digos della Polizia di Cremona in flagranza differita, sulla base delle immagini e degli elementi raccolti durante le indagini successive all’incontro. Dopo l’interrogatorio, la gip sarà chiamata a decidere sia sulla convalida dell’arresto sia sull’eventuale applicazione di una misura cautelare.
Il pubblico ministero di Milano, Francesco Cajani, ha richiesto per l’indagato gli arresti domiciliari. Il reato contestato è quello di "lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive", una fattispecie che prevede sanzioni particolarmente severe in considerazione dei rischi per l’incolumità degli atleti e del pubblico.
La posizione dell’indagato e il prosieguo delle indagini
Il giovane, difeso dall’avvocato Mirko Perlino, risulta incensurato per reati legati al contesto sportivo. Un elemento che potrebbe essere valutato dal giudice nella scelta della misura cautelare, ma che non attenua la gravità dell’episodio avvenuto in campo, con conseguenze dirette sul regolare svolgimento della partita.
Conclusa l’udienza odierna, e definita l’eventuale misura cautelare, il fascicolo verrà trasmesso alla Procura di Cremona, competente per territorio. Le indagini, infatti, sono destinate a proseguire con l’obiettivo di individuare anche eventuali responsabilità relative "ad altri lanci di petardi avvenuti poco prima dell’inizio del match".
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