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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Caso arbitri, Rocchi ai pm: "Non mi riferivo all'Inter". Il Corriere della Sera ricostruisce l'interrogatorio

Le dichiarazioni rese da Gianluca Rocchi ai magistrati della Procura di Milano tornano al centro del dibattito sul rapporto tra designazioni arbitrali e pressioni esterne.

Caso arbitri, Rocchi ai pm: "Non mi riferivo all'Inter". Il Corriere della Sera ricostruisce l'interrogatorio
Le dichiarazioni rese da Gianluca Rocchi ai magistrati della Procura di Milano tornano al centro del dibattito sul rapporto tra designazioni arbitrali e pressioni esterne.

Caso arbitri, Rocchi ai pm: "Non mi riferivo all'Inter". Il Corriere della Sera ricostruisce l'interrogatorio

A ricostruire il contenuto dell'interrogatorio è il Corriere della Sera, che evidenzia come l'ex designatore arbitrale abbia fornito una versione dei fatti ritenuta molto diversa rispetto al tono emerso nelle intercettazioni finite agli atti dell'inchiesta. Secondo il quotidiano, l'interrogatorio davanti ai pubblici ministeri Paolo Ascione e Francesca Illo avrebbe contribuito alla successiva richiesta di archiviazione del procedimento.

La versione di Rocchi ai magistrati

Come riporta il Corriere della Sera, Rocchi ha escluso di aver subito pressioni dirette da dirigenti di società calcistiche nella scelta degli arbitri. "Nessuno si è mai permesso di dirmi direttamente o indirettamente 'voglio questo o quell'arbitro'", avrebbe dichiarato ai magistrati, aggiungendo che le indicazioni ricevute erano, al massimo, elementi che "talvolta mi infastidivano, altre volte mi facevano arrabbiare". Secondo la ricostruzione del quotidiano milanese, Rocchi avrebbe quindi ridimensionato il significato delle conversazioni intercettate, sostenendo che non fossero riferite a pressioni esercitate dai club.

"I 'loro' non erano i dirigenti dell'Inter"

Uno dei punti centrali dell'interrogatorio riguarda il riferimento ai "loro", espressione comparsa nelle intercettazioni. Il Corriere della Sera scrive che, interrogato su chi fossero i destinatari di quel riferimento, Rocchi avrebbe escluso che si trattasse di dirigenti dell'Inter o di altre società. L'ex designatore avrebbe invece spiegato che il riferimento era agli umori generali che circondano il campionato, vale a dire le reazioni provenienti da tifoserie, social network, mezzi di informazione e opinione pubblica. Sempre secondo il quotidiano, Rocchi avrebbe descritto questo contesto come una componente costante del lavoro del designatore, parlando di una prassi che riguarderebbe il clima generale attorno alle designazioni arbitrali e non rapporti diretti con i club.

Le partite dell'Inter e la lotta scudetto

Il Corriere della Sera affronta anche un altro aspetto emerso dagli atti dell'inchiesta: il fatto che diverse intercettazioni riguardassero partite dell'Inter. Su questo punto, Rocchi avrebbe spiegato ai magistrati che ciò sarebbe dipeso dal momento della stagione in cui furono registrate le conversazioni. Secondo la sua ricostruzione, in quel periodo le gare dei nerazzurri avevano un peso determinante nella corsa allo scudetto e, di conseguenza, richiedevano particolare attenzione nella scelta dell'arbitro. L'ex designatore avrebbe inoltre ribadito che il proprio obiettivo era individuare ogni volta il direttore di gara ritenuto più adatto "per evitare polemiche di qualsiasi natura", come riportato dal quotidiano.

La ricostruzione del Corriere della Sera

Nella propria analisi, il Corriere della Sera osserva che le spiegazioni fornite da Rocchi ai magistrati avrebbero avuto l'effetto di alleggerire la posizione dell'Inter nell'ambito dell'inchiesta, oltre a difendere l'operato dello stesso ex designatore. Il quotidiano sottolinea inoltre come il contenuto dell'interrogatorio presenti una lettura meno allarmante rispetto a quella che, secondo la sua interpretazione, emergeva dalle intercettazioni. Al momento non risultano provvedimenti giudiziari che accertino responsabilità dell'Inter o di suoi dirigenti in relazione ai fatti richiamati nell'articolo. Le ricostruzioni riportate rappresentano il contenuto dell'interrogatorio e l'interpretazione giornalistica pubblicata dal quotidiano.  
Andrea Fiorentino · Redattore