Cagliari, Pisacane sul futuro: "Da parte mia c'è volontà di continuare, ora bisogna capire la volontà del club"
Nel giorno che precede il match tra Milan e Cagliari, il tecnico della squadra sarda, Fabio Pisacane, è intervenuto in conferenza stampa parlando anche del suo futuro sulla panchina rossoblù.
Nel giorno che precede il match tra Milan e Cagliari, il tecnico della squadra sarda, Fabio Pisacane, è intervenuto in conferenza stampa parlando anche del suo futuro sulla panchina rossoblù.
Cagliari, Pisacane sul futuro: "Da parte mia c'è volontà di continuare, ora bisogna capire la volontà del club"
Queste le parole raccolte da tmw:
FUTURO - "Manca, appunto, ancora una partita. Andiamo a Milano per fare la nostra gara e ora voglio finire il campionato. Con la società c’è un dialogo trasparente. Da parte mia c’è massima fiducia e ora bisogna capire la volontà del club".
ASSENTI - "Purtroppo non ci sarà Folorunsho per un risentimento muscolare, così come non ci saranno Idrissi e Pavoletti. Sarà assente anche Kiliçsoy, che ha richiesto un permesso per anticipare il rientro in Turchia. Per quanto riguarda la gara... sfidiamo una squadra che ha un grande obiettivo, ma spero che la nostra leggerezza possa farci giocare meno bloccati. Mi auguro che questo possa farci fare meglio ciò che abbiamo preparato".
RIMPIANTO GESTIONE KILICSOY - "Allenare significa prendere decisioni ogni giorno. Qualcuna viene compresa subito, altre no. Tutto quello che si è fatto, si è fatto mettendo il gruppo davanti al singolo. Mi auguro che Semih possa prendere le cose positive da questa esperienza. Tutti si sono meritati anche un minuto di quelli che gli sono stati concessi. Non mi piace mettere davanti ai media un ragazzo, soprattutto se si parla di situazioni complesse. Semih deve mettere ancora dentro tante cose. Ho sentito di tutto e di più in questi mesi: che mi veniva imposto di farlo giocare, poi di non farlo giocare. Tutte sciocchezze. Nessuno mi ha mai imposto niente. So e sapevo che avevo tra le mani un talento, ma lui deve sapere che per arrivare a certi livelli c'è bisogno anche di altro".
CRESCITA DI OBERT - "Certo che me lo immaginavo. Volevo a tutti i costi allenarlo, è un giocatore appetibile, del 2002 e che ha tanto talento. Sono contento che questo talento sia sbocciato. Domani mi aspetto che faccia una partita attenta, maniacale, con l'attenzione di sempre, che gli ha permesso di consacrarsi quest'anno".
FORMAZIONE - "Devo ancora fare le mie valutazioni. Sicuramente in porta giocherà Caprile. Chi si è allenato facendomi capire che vuole lasciare il segno, avrà qualche possibilità domani. Noi dobbiamo rappresentare la maglia che indossiamo".
ACCOSTAMENTI AD ALTRE SQUADRE - "Ho sempre messo il Cagliari davanti a tutto. Quando parlo in una certa maniera è perché sono una persona umile. Sulla base del passato ho costruito il futuro non solo calcisticamente. Mi fa piacere superare l’ostacolo, sono cresciuto in questa stagione ma non mi sento arrivato. Nel calcio vale una regola non scritta: c’è il verbo dell’oggi. Quello che fai oggi conta, quello che hai fatto ieri non conta più. Nella mia testa ora c’è solo la partita di Milano, fare bene, la voglia di fare una partita gagliarda e di rendere orgoglioso un popolo. Noi dobbiamo fare in modo che i tifosi alla fine dell'anno possano dire che siamo riusciti a rappresentarli sempre".
Raffaele Morra
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