CAGLIARI CARLI CALCIOMERCATO - Il direttore sportivo del Cagliari, Marcello Carli, ai microfoni di Sky ha trattato il tema del calciomercato ed il relativo problema dei prestiti.
Cagliari, il ds Carli: "Calciomercato? C'è bisogno di una norma per i prestiti"
"Negli ultimi due o tre anni i costi erano cresciuti tantissimi. Prendo per esempio la cessione di Bonaventura dall'Atalanta al Milan per 5-6 milioni. A quei tempi sembrava un affare per i nerazzurri, poi i valori sono cresciuti. Non so come andranno le cose adesso ma la forza l'avrà chi non deve cedere per forza. Barella? Stiamo parlando di un giocatore importante e questo, se si muove, varrà sempre tanto. Gli altri giocatori, quelli che valevano 7 o 8 milioni, non so se avranno mercato. Siamo andati sopra le righe negli ultimi anni, gli stipendi sono cresciuti troppo. L'operazione Nainggolan va fuori dagli schemi. Eravamo convinti che i soldi spesi per lui li avremmo recuperati con la crescita dei nostri giocatori. Sui prestiti siamo stati troppo leggeri. Se si giocherà si sforeranno i contratti e ci deve essere una norma che tuteli tutti. Non ci sarà? Il prestito deve durare fino alla fine del campionato. Questa è una problematica che va affrontata. Le scadenze sono invece un discorso a parte. Calciomercato? Se riesci a farlo mentre le squadre non giocano è sempre meglio. La soluzione migliore per me sarebbe farlo a luglio e a novembre. A gennaio è molto diverso. Spero comunque che il prossimo mercato duri al massimo un mese".
Luca Cerchione
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