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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Brescia Calcio, cala il sipario sull’era Cellino: il Tribunale dichiara il fallimento del club dopo 114 anni di storia

Una decisione arrivata dopo l’esclusione del club dai campionati professionistici per il mancato rispetto delle scadenze economiche e il successivo avvio della procedura concorsuale.

Sandro Tonali
Il Brescia Calcio non esiste più nella sua forma attuale. Il Tribunale di Brescia ha dichiarato la liquidazione giudiziale della società guidata da Massimo Cellino, mettendo fine a un capitolo lungo 114 anni di storia tra Serie A e Serie B.

Brescia Calcio, cala il sipario sull’era Cellino: il Tribunale dichiara il fallimento del club dopo 114 anni di storia

Una decisione arrivata dopo l’esclusione del club dai campionati professionistici per il mancato rispetto delle scadenze economiche e il successivo avvio della procedura concorsuale. La sentenza rappresenta l’epilogo di una crisi finanziaria che aveva già compromesso il futuro sportivo delle Rondinelle. Il fallimento è arrivato proprio nel giorno del settantesimo compleanno di Cellino, che ha commentato duramente la decisione del Tribunale: "È solo un atto di punizione. Non pensavo che l’acredine fosse più forte della ragione". L’ex presidente del Brescia ha poi evidenziato le conseguenze economiche della procedura: "Il problema è che si perdono oltre 5 milioni per i creditori. Purtroppo il 2 agosto è troppo vicino, perciò non serve neppure impugnare l’atto". Parole che raccontano la consapevolezza di una situazione ormai arrivata al punto di non ritorno. Secondo quanto riferito dall’avvocato Luca Bonavitacola, legale di Massimo Cellino, il provvedimento dei giudici fallimentari avrebbe certificato un’esposizione complessiva della società pari a circa 20 milioni di euro, suddivisa tra finanziamenti e debiti verso creditori privilegiati e altri soggetti. Non è bastato nemmeno il tentativo di riattivare la vecchia matricola del Brescia, avvenuto lo scorso 30 giugno. La possibile valorizzazione economica legata alla cessione di Sandro Tonali, che avrebbe potuto generare circa 6 milioni di euro attraverso i diritti di valorizzazione, non è stata sufficiente a risollevare le sorti del club. La fine del Brescia Calcio rappresenta una ferita profonda per una piazza storica del calcio italiano. Un club capace negli anni di lanciare grandi talenti, vivere stagioni importanti nella massima serie e rappresentare un punto di riferimento per il territorio lombardo. Ora si apre una nuova fase: quella della ricostruzione. Il futuro del calcio bresciano dovrà passare attraverso un nuovo progetto societario, con l’obiettivo di restituire alla città una squadra capace di ripartire dalle proprie radici e dalla passione di una tifoseria che, nonostante tutto, non ha mai abbandonato i colori biancazzurri.  
Andrea Fiorentino · Redattore