Dopo un avvio incoraggiante, la macchina rossoblù si è drammaticamente inceppata, incappando in un tracollo statistico e prestazionale che le competizioni parallele non sono riuscite ad ammorbidire. Ora, con un trittico di sfide finali da far tremare i polsi e l'infermeria che continua a dettare i tempi delle rotazioni, la squadra di Vincenzo Italiano è chiamata a difendere con i denti l'ottavo posto per salvare il salvabile.
Bologna, i numeri del crollo: media punti a picco, da 1,9 a 1,16
Per comprendere la reale portata del ridimensionamento felsineo, basta scartabellare i tabellini e analizzare la curva delle prestazioni. C'era stato un momento, coinciso con la vittoria di Udine e il prestigioso 2-0 casalingo inflitto proprio al Napoli, in cui il Bologna viaggiava a velocità di crociera, vantando una media di tutto rispetto pari a 1,9 punti a partita. Da quel momento in poi, però, la luce si è letteralmente spenta. I rossoblù hanno perso progressivamente terreno, certezze tattiche e smalto agonistico, sprofondando in una spirale negativa che ha dimezzato la resa. Nelle successive 24 giornate di campionato, il bottino raccolto è stato un misero gruzzoletto di 28 punti, con una media precipitata a un modesto 1,16 a incontro. Un vero e proprio crollo verticale che, purtroppo per la piazza e per il club, non è stato minimamente compensato o mitigato dai percorsi paralleli in Coppa Italia e in Europa League, rivelatisi ugualmente avari di soddisfazioni.
L'imperativo categorico che rimbalza dai muri di Casteldebole è ora quello di serrare le fila e chiudere la stagione nel miglior modo possibile. Il traguardo è chiaro: difendere quell'ottavo posto che significherebbe un approdo più morbido alla prossima annata calcistica, evitando l'insidia dei turni preliminari di metà agosto. La missione, tuttavia, sfiora i contorni dell'impresa titanica. Il calendario ha infatti riservato agli emiliani un finale in spaventosa salita, un autentico percorso a ostacoli contro le corazzate del torneo. Nelle ultime tre giornate, il Bologna dovrà affrontare in rapida successione il Napoli al Maradona, la temibile Atalanta a Bergamo, per poi chiudere i conti al Dall'Ara contro i neo Campioni d'Italia dell'Inter. Difendere il piazzamento è difficile, ma non ancora impossibile, a patto di ritrovare l'anima perduta.
Come se l'ostacolo del calendario non fosse già sufficiente, Vincenzo Italiano deve continuare a fare i conti con un'infermeria che non concede tregua. L'ultima doccia fredda in ordine di tempo riguarda il reparto arretrato: Martin Vitik si è fermato a causa di un trauma distorsivo alla caviglia e non prenderà parte all'imminente trasferta in terra campana, aggiungendo ulteriore criticità a una difesa già orfana di pedine preziose. In un panorama così denso di nubi, l'allenatore rossoblù può aggrapparsi a tre fondamentali rientri. Per la sfida contro gli azzurri di Antonio Conte torneranno infatti a piena disposizione Thijs Dallinga per l'attacco, l'esperienza di Joao Mario a centrocampo e le certezze tra i pali di Lukasz Skorupski. Innesti vitali per tentare l'impresa e provare a rialzare la media punti prima che cali il sipario su un'annata da dimenticare.
Andrea Alati
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