Bologna, corsa alla nuova panchina: da De Rossi a Di Francesco, Sartori e Di Vaio valutano più scenari
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il casting per la panchina include nomi eterogenei per esperienza, filosofia di gioco e percorso professionale, segnale di una valutazione ancora aperta e non indirizzata verso una sola direzione.
Con l’addio ormai definito di Vincenzo Italiano, destinato con ogni probabilità a una nuova avventura al Napoli, il Bologna ha già aperto ufficialmente il dossier per la scelta del prossimo allenatore. La dirigenza rossoblù, guidata da Giovanni Sartori e Marco Di Vaio, sta lavorando su un ventaglio di profili differenti, con l’obiettivo di individuare una soluzione coerente con la continuità del progetto tecnico ma anche con possibili evoluzioni tattiche.
Bologna, corsa alla nuova panchina: da De Rossi a Di Francesco, Sartori e Di Vaio valutano più scenari
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il casting per la panchina include nomi eterogenei per esperienza, filosofia di gioco e percorso professionale, segnale di una valutazione ancora aperta e non indirizzata verso una sola direzione.
In cima alla lista figura Daniele De Rossi, profilo giovane ma già con una forte identità tecnica, attualmente legato al Genoa da una clausola rescissoria che renderebbe complessa ma non impossibile un’operazione. Il suo nome rappresenta una scelta di prospettiva, con margini di crescita e un’impostazione moderna della gestione del gruppo.
Tra le alternative prende quota anche Eusebio Di Francesco, tecnico con maggiore esperienza e una conoscenza consolidata della Serie A. La sua candidatura viene letta come una soluzione di continuità rispetto al lavoro svolto da Italiano, con un’idea di calcio strutturata e riconoscibile, potenzialmente più vicina all’impianto tattico recente del Bologna.
Più distante dalla linea tecnica precedente appare invece il profilo di Raffaele Palladino, considerato una possibile opzione di rottura rispetto al modello attuale. Dopo le esperienze a Monza e Firenze, il tecnico ha mostrato una certa flessibilità tattica, anche se il suo nome resta sullo sfondo tra le ipotesi valutate dalla dirigenza.
Più defilata, invece, la candidatura di Fabio Grosso, che sembra ormai orientato verso altri scenari di mercato e non rappresenta al momento una priorità concreta per il club emiliano.
Il Bologna, dunque, si muove in una fase di riflessione strategica, con Sartori e Di Vaio chiamati a scegliere un profilo capace non solo di garantire continuità ai risultati, ma anche di interpretare la nuova fase del progetto tecnico senza stravolgimenti ma con una chiara identità.
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