Calcio · Napoli · Serie A · Calciomercato Instagram · Facebook · X · YouTube
sabato 1 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
Google News
Serie A

Beccalossi, il silenzio mancato all’Olimpico e la scelta dell’Inter: dietro l’assenza del tributo c’è una decisione precisa

Nel frattempo, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, anche la Lega Serie A starebbe riflettendo sull’ipotesi di dedicare un omaggio ufficiale a Beccalossi in occasione della prossima finale di Coppa Italia.

Beccalossi, il silenzio mancato all’Olimpico e la scelta dell’Inter: dietro l’assenza del tributo c’è una decisione precisa
L’assenza del minuto di silenzio prima di Lazio-Inter ha colpito molti tifosi nerazzurri. Dopo la scomparsa di Evaristo Beccalossi, in tanti si aspettavano un omaggio ufficiale immediato all’Olimpico.

Beccalossi, il silenzio mancato all’Olimpico e la scelta dell’Inter: dietro l’assenza del tributo c’è una decisione precisa

Invece, pochi istanti prima del fischio d’inizio, l’unico segnale visibile è stato il lutto al braccio indossato dai giocatori dell’Inter. Una scelta che ha generato domande, dubbi e anche qualche polemica sui social. Ma dietro il mancato raccoglimento non ci sarebbe stata alcuna dimenticanza o freddezza istituzionale. Al contrario, tutto sarebbe legato sia ai protocolli federali sia a una precisa volontà del club nerazzurro. Le regole Figc sui minuti di silenzio Secondo le norme federali, il minuto di raccoglimento viene disposto automaticamente soltanto in casi specifici, soprattutto quando la persona scomparsa ha avuto un legame diretto con la Nazionale italiana. Ed è proprio questo il punto che riguarda Beccalossi. Nonostante il suo talento abbia segnato un’epoca e il suo nome resti ancora oggi profondamente legato alla storia dell’Inter, l’ex fantasista non ha mai vestito la maglia azzurra della Nazionale maggiore. In situazioni differenti, quindi, il tributo ufficiale deve essere richiesto direttamente dai club oppure autorizzato in maniera straordinaria dagli organi competenti. È quanto accaduto, ad esempio, a Lecco, dove Beccalossi aveva ricoperto anche il ruolo di presidente e dove il ricordo istituzionale è stato organizzato immediatamente. La decisione dell’Inter: omaggio rimandato a San Siro L’Inter avrebbe invece preferito una strada diversa. Il club ha scelto di limitarsi al lutto al braccio durante la trasferta di Roma, rimandando il vero tributo alla prossima partita casalinga a San Siro contro il Verona, prevista nel clima della festa scudetto. Una decisione che nasce dalla volontà di ricordare Beccalossi davanti al proprio pubblico, nello stadio che più di ogni altro ha rappresentato la sua casa calcistica. L’idea della società sarebbe quella di costruire un omaggio più sentito e partecipato, in un contesto emotivamente più vicino alla memoria del numero 10 nerazzurro. Non un gesto ridotto al protocollo, dunque, ma una celebrazione pensata per coinvolgere pienamente tifosi, squadra e ambiente interista. Il ricordo della squadra e le parole di Chivu Anche senza il minuto di silenzio ufficiale, il ricordo di Beccalossi è rimasto comunque presente nella mente della squadra. Cristian Chivu, nel post-partita, ha sottolineato come il pensiero del gruppo fosse rivolto costantemente all’ex campione nerazzurro. Parole che confermano quanto la sua figura continui ad avere un peso simbolico importante dentro il mondo Inter. Beccalossi rappresenta infatti una delle immagini più riconoscibili del calcio italiano degli anni Ottanta: talento puro, fantasia, estro e un modo romantico di interpretare il ruolo del numero 10. Per molti tifosi interisti, più che un ex giocatore, è rimasto un simbolo identitario. La Lega Serie A valuta un tributo ufficiale Nel frattempo, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, anche la Lega Serie A starebbe riflettendo sull’ipotesi di dedicare un omaggio ufficiale a Beccalossi in occasione della prossima finale di Coppa Italia. Sarebbe un modo per riconoscere pubblicamente il valore storico e umano di una figura che, pur senza il percorso in Nazionale, ha lasciato un segno profondo nel calcio italiano. Perché alcuni giocatori riescono a diventare immortali anche senza trofei internazionali o grandi celebrazioni istituzionali. Lo diventano attraverso il ricordo della gente, attraverso il modo in cui hanno saputo emozionare una generazione intera. Evaristo Beccalossi, per l’Inter e per molti appassionati di calcio, appartiene esattamente a quella categoria.
Andrea Fiorentino · Redattore