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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Atalanta, Scamacca: “Da piccolo guardavo le partite della Roma, ho voluto fortemente Bergamo”

Gianluca Scamacca ha parlato ai microfoni di Radio TV Serie A, dove ha commentato il suo rapporto con la città di Bergamo e gli obbiettivi futuri.

Atalanta, Scamacca: “Da piccolo guardavo le partite della Roma, ho voluto fortemente Bergamo”
BERGAMO, ITALY - SEPTEMBER 02: Gianluca Scamacca of Atalanta celebrates after scoring the team's second goal during the Serie A TIM match between Atalanta BC and AC Monza at Gewiss Stadium on September 02, 2023 in Bergamo, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)
Gianluca Scamacca ha parlato ai microfoni di Radio TV Serie A, dove ha commentato il suo rapporto con la città di Bergamo e gli obbiettivi futuri.

Atalanta, Scamacca: “Da piccolo guardavo le partite della Roma, ho voluto fortemente Bergamo”

Di seguito le sue dichiarazioni: “Da quando ero bambino sognavo e desideravo di giocare con i grandi in Serie A. Guardavo da piccolo le partite della Roma e dicevo che sarei arrivato in Serie A, lo sapevo dentro di me. Ho sempre giocato in strada e poi da lì ho cominciato a giocare con grandi squadre. Il calcio è passione, vita e anima: passa dall’astratto al concreto”. Città - “Bergamo l’ho voluta fortementeperché credevo nell’ambiente Atalanta, ambizioso come me. Da quando sono arrivato ho sposato fortemente la filosofia bergamasca nel lavoro: se non lavori, non cresci e qui a Bergamo lavorano tutti al 100%. Ho girato tanto, ma non c’è niente di più bello per l’Italia. Il nostro motto è “La Maglia Sudata Sempre”: i bergamaschi sono molto simili a me, casa-lavoro, lavoro-casa. Il nostro chef ci fa assaggiare tanti formaggi bergamaschi ed è giusto che sia così: non mangeresti mai l’amatriciana a Bologna. Come i tifosi bergamaschi danno tutto nel lavoro, la stessa cosa facciamo anche noi in campo. È gente che non molla mai e che sta sempre dietro la squadra: loro sono caldi. Noi dobbiamo dare il giusto esempio a questo popolo, visto il sostegno anche nei momenti di difficoltà”. Infortunio - “È stato un percorso di conoscenza e maturità. Bisogna andare oltre questi momenti, altrimenti diventa un problema e non riesci. Idoli? Ne ho tanti. Da piccolo ero bello agitato perché non stavo mai fermo, ma sempre nei limiti: mi sono calmato. Con mia mamma ho un rapporto speciale, poi lei mi ha seguito ovunque e mi ha sempre sostenuto. Sogno nel cassetto? Vincere uno scudetto”.

Francesco Avano

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Francesco Avano · Redattore