Calcio · Napoli · Serie A · Calciomercato Instagram · Facebook · X · YouTube
giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
Google News
Serie A

Atalanta, l'anno della rivincita: Percassi, Sarri e Giuntoli guidano la nuova era nerazzurra

L'impressione è che a Bergamo non si stia semplicemente aprendo un nuovo ciclo, ma si stia preparando una risposta forte a chi considera conclusa l'epoca d'oro dell'Atalanta. Proprietà, allenatore e direttore sportivo condividono la stessa fame, la stessa ambizione e la stessa necessità di…

Sarri juventus
Mentre il dibattito calcistico italiano si concentra sulle grandi manovre di Inter, Napoli, Juventus, Milan e Roma, a Bergamo sta prendendo forma uno dei progetti più interessanti della prossima stagione. Lontano dai riflettori, ma con ambizioni tutt'altro che ridimensionate, l'Atalanta sta costruendo la propria ripartenza dopo la fine di un ciclo storico e lo sta facendo affidandosi a tre figure accomunate dalla stessa parola: riscatto.

Atalanta, l'anno della rivincita: Percassi, Sarri e Giuntoli guidano la nuova era nerazzurra

Antonio Percassi, Maurizio Sarri e Cristiano Giuntoli arrivano infatti all'appuntamento con il nuovo corso nerazzurro spinti da motivazioni fortissime. Percorsi diversi, storie differenti, ma un unico obiettivo: riportare l'Atalanta stabilmente ai vertici del calcio italiano e internazionale, riporta la Gazzetta dello sport. Per la famiglia Percassi si tratta prima di tutto di riaffermare un modello che negli ultimi dieci anni è stato considerato uno dei più virtuosi del panorama europeo. La stagione appena conclusa ha rappresentato una parentesi insolita per un club abituato a programmare con continuità e stabilità. Dopo l'addio di Gian Piero Gasperini, simbolo di un'epoca irripetibile, l'Atalanta si è trovata ad affrontare difficoltà tecniche e gestionali che hanno incrinato alcune delle certezze costruite nel tempo. Tra i fattori che hanno complicato il percorso c'è stata anche la delicata situazione legata ad Ademola Lookman. Le vicende di mercato che hanno coinvolto l'attaccante hanno inevitabilmente condizionato la programmazione tecnica e contribuito a creare un clima di incertezza in una stagione già ricca di cambiamenti. Da questa esperienza nasce la volontà della proprietà di tornare protagonista attraverso una nuova fase progettuale. Un percorso che passa inevitabilmente dalla scelta di Maurizio Sarri, chiamato a raccogliere un'eredità pesante e a introdurre una filosofia calcistica differente rispetto a quella che ha caratterizzato l'ultimo decennio atalantino. L'arrivo dell'allenatore toscano segna infatti una svolta profonda. Non si tratta semplicemente di un cambio in panchina, ma dell'avvio di una trasformazione tattica destinata a ridefinire l'identità della squadra. Dopo anni di difesa a tre e marcature aggressive a tutto campo, l'Atalanta si prepara ad adottare una struttura più vicina ai principi che hanno reso celebre il calcio di Sarri. La linea difensiva a quattro rappresenta soltanto l'aspetto più visibile di una rivoluzione che coinvolgerà costruzione del gioco, occupazione degli spazi e gestione del possesso. Un cambiamento che richiederà tempo, ma che la società è pronta a sostenere con convinzione, offrendo al tecnico piena fiducia e una rosa modellata sulle sue esigenze. Per Sarri, inoltre, la sfida assume un valore personale. Dopo un periodo complesso vissuto alla Lazio, tra difficoltà societarie, mercato limitato e tensioni ambientali, l'allenatore vede nell'Atalanta l'opportunità ideale per rilanciare la propria immagine e dimostrare ancora una volta la validità delle sue idee calcistiche. Accanto a lui lavorerà Cristiano Giuntoli, altro protagonista in cerca di rilancio. Il dirigente arriva a Bergamo dopo l'esperienza alla Juventus, un'avventura che non ha prodotto i risultati sperati e che ha inevitabilmente ridimensionato una reputazione costruita negli anni straordinari vissuti a Napoli. L'Atalanta rappresenta per lui il contesto ideale per ripartire. Un ambiente storicamente orientato alla valorizzazione dei talenti, alla sostenibilità economica e alla capacità di trasformare intuizioni di mercato in successi sportivi. Elementi che coincidono perfettamente con le caratteristiche che hanno reso Giuntoli uno dei dirigenti più apprezzati del calcio italiano. Anche sul mercato la società si prepara a una fase particolarmente dinamica. Le probabili cessioni di alcuni elementi di primo piano potrebbero garantire risorse economiche importanti da reinvestire nella costruzione della nuova squadra. La filosofia resta quella che ha reso grande il club: vendere al momento giusto e reinvestire con competenza per mantenere elevata la competitività. La base tecnica, del resto, continua a essere di alto livello. In attacco Sarri potrà contare su un reparto ricco di soluzioni e caratteristiche complementari. Giocatori come Giacomo Raspadori e Charles De Ketelaere offrono qualità tra le linee e capacità di collegare i reparti, mentre profili come Gianluca Scamacca e Nikola Krstovic garantiscono presenza fisica, profondità e peso offensivo. Una varietà di opzioni che potrebbe consentire all'allenatore di modellare il proprio sistema di gioco senza rinunciare alla qualità individuale dei suoi interpreti. L'impressione è che a Bergamo non si stia semplicemente aprendo un nuovo ciclo, ma si stia preparando una risposta forte a chi considera conclusa l'epoca d'oro dell'Atalanta. Proprietà, allenatore e direttore sportivo condividono la stessa fame, la stessa ambizione e la stessa necessità di dimostrare qualcosa. Per questo motivo la parola "rivincita" non appare come uno slogan. È piuttosto il filo conduttore di un progetto che vuole riportare la Dea al centro della scena. E se il passato recente ha insegnato qualcosa, è che sottovalutare l'Atalanta è quasi sempre un errore.
Andrea Fiorentino · Redattore