La mossa per disinnescare l'attacco di Antonio Conte porta due nomi precisi. Secondo quanto riportato dall'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, Giorgio Scalvini e Honest Ahanor viaggiano spediti verso una maglia da titolare per il big match della New Balance Arena. I due gioielli della retroguardia, rimasti inizialmente in panchina contro il Borussia Dortmund (scelta che a posteriori ha sollevato qualche perplessità), rappresentano al momento la vera assicurazione sulla vita per Marco Carnesecchi.
Palladino alza il ponte levatoio: domani porte chiuse per nascondere l'Atalanta anti-Conte
A parlare non sono solo le sensazioni, ma numeri spaventosi. Quando Scalvini e Ahanor hanno condiviso il campo in questa stagione – collezionando oltre 400 minuti complessivi tra Serie A e Coppa Italia – l'Atalanta non ha mai incassato un gol. Un dato clamoroso che testimonia una chimica perfetta: le letture eleganti dell'azzurro si sposano a meraviglia con l'esplosività e il senso della posizione del compagno. Per capire il peso specifico di questa coppia, basta analizzare gli unici due passaggi a vuoto difensivi recenti in Italia. Nell'insidiosa trasferta di Pisa (1-1), la rete del pareggio toscano è arrivata all'87', quando in campo c'era soltanto Ahanor e Scalvini era già stato richiamato in panchina. Nel successo interno contro la Cremonese (2-1), invece, a mancare all'appello era proprio Scalvini, costretto a scontare un turno di squalifica. Insomma: se giocano insieme, passare è praticamente impossibile.
Sul fronte indisponibili, nessuna novità a stravolgere i piani. Il bollettino medico conferma che le terapie conservative proseguono senza sosta per i due grandi assenti del reparto offensivo: Giacomo Raspadori e Charles De Ketelaere. Entrambi i giocatori restano confinati in infermeria per smaltire i rispettivi infortuni. Palladino sa di non poter contare sulla loro fantasia e sui loro strappi, motivo per cui il piano tattico anti-Napoli dovrà basarsi sulle certezze degli uomini attualmente a disposizione. La vera notizia strategica riguarda però la vigilia della sfida. Nella giornata di domani, sabato 21 febbraio, Palladino e il suo staff dirigeranno una seduta pomeridiana rigorosamente a porte chiuse. Niente tifosi, niente stampa, nessuna fessura da cui spiare. Una mossa chiara: il tecnico vuole isolare la squadra dalle pressioni esterne e, soprattutto, testare le palle inattive e i movimenti difensivi lontano da occhi indiscreti. Il Napoli è avvisato: la Dea sta affilando le armi nel massimo riserbo.
Andrea Alati
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