Atalanta, Ahanor verso la cittadinanza italiana: Gattuso valuta la convocazione per i playoff Mondiali
Il difensore dell’Atalanta BC, nato ad Aversa da genitori nigeriani, ha formalizzato la richiesta non appena raggiunta la maggiore età. Un atto amministrativo che, nel giro di pochi giorni, lo renderà ufficialmente convocabile dalla Nazionale di calcio dell'Italia.
NAPLES, ITALY - MAY 11: Honest Ahanor of Genoa during the Serie A match between Napoli and Genoa at Stadio Diego Armando Maradona on May 11, 2025 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)
Certe settimane segnano una traiettoria. Honest Ahanor ne ha vissuta una così. Diciotto anni appena compiuti, la Champions League giocata con la naturalezza di un veterano e ora un passaggio che può cambiare la sua dimensione sportiva: l’avvio delle pratiche per ottenere la cittadinanza italiana.
Atalanta, Ahanor verso la cittadinanza italiana: Gattuso valuta la convocazione per i playoff Mondiali
Il difensore dell’Atalanta BC, nato ad Aversa da genitori nigeriani, ha formalizzato la richiesta non appena raggiunta la maggiore età. Un atto amministrativo che, nel giro di pochi giorni, lo renderà ufficialmente convocabile dalla Nazionale di calcio dell'Italia.
E il tempismo non è casuale.
Un profilo che piace a Gattuso
Gennaro Gattuso segue Ahanor da mesi. Non è un interesse improvvisato. Il ct ha monitorato con attenzione il percorso del centrale cresciuto nel settore giovanile del Genoa, valutandone maturità, letture difensive, capacità di reggere palcoscenici importanti.
Nel suo staff il giudizio è condiviso: personalità precoce, struttura fisica già da categoria superiore, concentrazione costante. Non un talento acerbo da proteggere, ma un profilo già inserito in dinamiche di alto livello.
Gattuso, che per gli spareggi mondiali cerca soprattutto carattere ed esperienza, non ama forzare le tappe. Eppure Ahanor rappresenta una possibile eccezione. "Se un ragazzo dimostra di essere pronto, l’età non è un limite", è il principio che il commissario tecnico ripete spesso nel chiuso di Coverciano.
La coincidenza di Bergamo
C’è un dettaglio che rende la vicenda ancora più suggestiva. La semifinale playoff contro l’Irlanda del Nord si giocherà proprio a Bergamo, nella città che ha accolto Ahanor la scorsa estate.
Un incrocio che ha il sapore dell’opportunità. Esordire – o anche solo essere convocato – davanti al pubblico che lo ha visto crescere nell’ultimo anno sarebbe un passaggio simbolico, quasi naturale.
Ahanor, dal canto suo, non nasconde l’ambizione. "Mi sento pronto", avrebbe confidato a chi gli è vicino. Non arroganza, ma consapevolezza costruita sul campo.
Numeri che raccontano affidabilità
La sua stagione non è fatta di apparizioni sporadiche. Presenze in campionato, esperienza europea, minuti gestiti con continuità: l’Atalanta lo ha inserito progressivamente nel contesto dei grandi, senza bruciarne le tappe ma nemmeno rallentandone l’ascesa.
In Champions ha dimostrato di non soffrire l’intensità internazionale. In Serie A ha alternato aggressività e disciplina, mostrando una qualità rara per un classe 2008: la capacità di correggere l’errore nella stessa azione, senza perdere lucidità.
Una scelta che guarda al futuro
La cittadinanza italiana non è solo un documento. È l’apertura di uno scenario tecnico e identitario. Per la Nazionale significa ampliare il bacino di scelte con un difensore moderno, duttile, abituato a giocare in linea alta. Per il ragazzo, è l’ingresso ufficiale in un percorso che potrebbe portarlo a diventare parte integrante del nuovo ciclo azzurro.
Gattuso deve decidere nelle prossime settimane. I playoff impongono prudenza, ma il calcio premia chi intercetta il momento giusto.
Ahanor, intanto, ha fatto la sua mossa. La burocrazia segue il suo corso. Il campo, come sempre, dirà se sarà già tempo di Mondiale o se l’appuntamento sarà solo rimandato.
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