Le polemiche arbitrali non si fermano alla Serie A. Dopo il clamore seguito a Inter-Juve, anche la Serie C finisce al centro del dibattito. A sollevare il caso è l’Ospitaletto, che dopo il 2-2 contro l’Inter U23 ha denunciato una direzione di gara definita “scandalosa”.
Arbitri, fischietti nel mirino anche in Serie C: l’Ospitaletto accusa, “Inter U23 avvantaggiata”
Nel post partita del 27° turno del girone A, il direttore sportivo Paolo Musso ha usato parole dure, parlando apertamente di presunte decisioni favorevoli ai nerazzurri.
“Arbitraggio rivolto ad avvantaggiare l’Inter”
In conferenza stampa, Musso non ha cercato mezzi termini.
"L’arbitraggio è stato rivolto per tutta la partita ad avvantaggiare l’Inter con situazioni palesi, chiare, limpide. E questa cosa non va bene".
La gara, terminata 2-2 con il pareggio agguantato dall’Ospitaletto nel finale, ha lasciato una lunga scia di recriminazioni. I padroni di casa hanno individuato tre episodi chiave che, a loro giudizio, avrebbero inciso sull’andamento del match.
Gli episodi contestati
Il primo riguarda un rigore non concesso.
"Ci manca un rigore evidente, l’hanno visto tutti anche dalla tribuna".
Poi una rimessa laterale contestata, con una palla “buttata dentro” dall’Inter U23 che secondo la dirigenza locale sarebbe stata irregolare. Infine, la revisione dell’azione del 2-2.
"Penso sia assurdo che l’arbitro sia andato a rivedere il nostro gol senza che l’Inter avesse usato la card. Non so cosa volesse rivedere".
Nel finale, ulteriore protesta per un presunto fallo non fischiato su Torri e per una punizione concessa ai nerazzurri da cui è nata l’ultima occasione del possibile 2-3.
Il tema della “sudditanza”
La dichiarazione più forte è però quella legata alla presunta sudditanza psicologica.
"L’Inter è una squadra fortissima, con valori importanti. Ma non deve esserci questa sudditanza. Non è corretto per lo spettacolo".
Musso ha sottolineato che in Serie C ogni punto pesa nella corsa agli obiettivi stagionali e che, a suo avviso, certe decisioni rischiano di alterare l’equilibrio competitivo.
Parole che si inseriscono in un clima già teso nel calcio italiano, dove il tema arbitrale è tornato centrale a ogni livello.
Un malessere diffuso
Il caso Ospitaletto-Inter U23 amplia il perimetro della discussione: non più solo big match di Serie A, ma anche campionati minori. La percezione di disparità, reale o presunta, alimenta il malcontento.
Resta il dato sportivo: 2-2, un punto a testa e classifica che continua a muoversi. Ma il dopo partita racconta altro. Racconta di un sistema sotto pressione, dove ogni episodio viene analizzato, rallentato, discusso.
E in questo contesto, anche la Serie C finisce sotto i riflettori.
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