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lunedì 3 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Arbitri e allenatori ai ferri corti: confronto rinviato, ma il VAR è destinato a cambiare

Al centro del dibattito c’è ancora una volta il VAR, o meglio le modalità con cui viene applicato. Un tema che continua a dividere e che ha portato al nuovo rinvio del confronto diretto tra tecnici di Serie A e designatori arbitrali, ritenuto ormai indispensabile per ristabilire chiarezza e…

Gianluca Rocchi designatore arbitri serie A
Il clima tra allenatori e classe arbitrale resta teso e, giornata dopo giornata, le distanze sembrano aumentare. Al centro del dibattito c’è ancora una volta il VAR, o meglio le modalità con cui viene applicato. Un tema che continua a dividere e che ha portato al nuovo rinvio del confronto diretto tra tecnici di Serie A e designatori arbitrali, ritenuto ormai indispensabile per ristabilire chiarezza e uniformità.

Arbitri e allenatori ai ferri corti: confronto rinviato, ma il VAR è destinato a cambiare

Il designatore arbitrale Gianluca Rocchi avrebbe voluto incontrare gli allenatori già prima dell’inizio del campionato, con l’obiettivo di definire linee guida condivise sull’utilizzo della tecnologia. Un’intenzione rimasta però sulla carta, complice un calendario estremamente compresso che non lascia spazi al di fuori del consueto binomio "allenamento-partita". Secondo quanto riportato da Stefano Scacchi su "La Stampa", una possibile finestra per il confronto potrebbe aprirsi a fine marzo, in concomitanza con la pausa legata ai playoff (o al playoff) mondiale. Un appuntamento che, se confermato, arriverebbe in un momento delicatissimo della stagione. Le ultime polemiche accendono il dibattito Le recenti giornate di campionato hanno contribuito ad acuire il conflitto. Diversi allenatori hanno espresso pubblicamente il proprio disagio dopo episodi giudicati controversi. Daniele De Rossi, Gian Piero Gasperini e Luciano Spalletti sono intervenuti con dichiarazioni nette, chiedendo maggiore coerenza e trasparenza. In particolare, il rigore assegnato al Napoli contro il Genoa ha innescato la reazione del tecnico rossoblù, subito appoggiato dall’allenatore giallorosso. Spalletti, dal canto suo, ha rilanciato il tema del professionismo arbitrale, riaprendo un dibattito mai realmente chiuso. La posizione dell’AIA sul professionismo Sul tema è intervenuto anche il vicepresidente vicario dell’AIA, Francesco Masini, che ha voluto chiarire la posizione dell’associazione. "Gli errori degli arbitri non vengono commessi per il loro status", ha precisato Masini, sottolineando come l’eventuale passaggio al professionismo non rappresenti di per sé una soluzione automatica. Allo stesso tempo, l’AIA non esclude che in futuro si possa arrivare a direttori di gara professionisti, lasciando aperto uno scenario di riforma strutturale. VAR, le richieste degli allenatori In vista dell’auspicato incontro, gli allenatori sono pronti a presentare una serie di richieste precise, che vanno oltre il tema del professionismo. Al centro c’è soprattutto la necessità di un utilizzo più chiaro e coerente del VAR. La prima istanza riguarda il protocollo IFAB, con la richiesta di limitare l’intervento della tecnologia esclusivamente ai "chiari ed evidenti errori", restituendo maggiore centralità alle decisioni prese sul campo dagli arbitri. Un altro nodo cruciale è rappresentato dai tempi di revisione. Le lunghe attese davanti al monitor vengono considerate controproducenti per il ritmo della gara e per la percezione di autorevolezza del direttore di gara. L’obiettivo condiviso è rendere le review più rapide ed efficaci.
Andrea Fiorentino · Redattore