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domenica 2 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Higuain: 'Ho già giocato contro il Porto quando ero al Napoli: ci eliminarono, ma era l'Europa League'

Il centravanti della Juventus Gonzalo Higuain si racconta ai taccuini de La Stampa alla vigilia dell'andata degli ottavi di Champions contro il Porto.

Higuain: 'Ho già giocato contro il Porto quando ero al Napoli: ci eliminarono, ma era l'Europa League'
Core n'grato - Dopo tre anni passati sotto l'ombra del Vesuvio, Gonzalo Higuain si è accasato alla Juventus. I bianconeri hanno pagato l'intera clausola prevista nel contratto.
Gonzalo Higuain, attaccante della Juventus, è stato intervistato dal quotidiano torinese La Stampa: "Porto? Ci ho giocato contro un paio di volte: con il Napoli, e ci eliminarono, ma era Europa League, e con il Madrid, ma non ricordo come finì. Bello stadio, bell’ambiente, con una squadra che gioca la Champions da sempre: forte e cattiva, sportivamente. Dobbiamo stare attenti. Casillas? Qualche volta ci parliamo, l’altro giorno mi ha stuzzicato sui social, ma abbiamo un buon rapporto. E poi fa sempre piacere fare gol ai grandi portieri. Buffon? È uno che ha vinto tutto, eppure sia allena come fosse un bambino. E così Dani Alves e altri compagni: è quella fame che ti fa vincere, anche se l’hai già fatto. Non è facile". La cosa speciale della Juve? "Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta: non è una frasetta, ma l’esempio più chiaro dell’essenza di questa squadra. Arrivi in un modo, e non è che ti cambiano, ma cercano di migliorare il tuo punto debole. E poi ci sono tanti collaboratori, che non sbagliano mai, e tu devi solo preoccuparti di giocare: è una cosa fondamentale". Ora si sente juventino? "Mi sento felicissimo, per l’affetto che mi danno i compagni, i tifosi, la società, la città: mi sento parte di loro. E ho capito di aver fatto la scelta giusta. A 29 anni ho trovato il punto di tranquillità mentale della mia vita, nel lavoro e fuori. Gioco in una squadra che lotterà per la Champions e ho trovato una città bellissima, nella quale mi piace da morire passeggiare". Il 4-2-3-1? "Ci ho giocato per anni e ora il mister ha avuto il coraggio di cambiare, pensando di avere i giocatori adatti. Abbiamo un allenatore e la decisione spetta a lui: noi dobbiamo solo cercare di giocare nel migliore dei modi". Ha copiato i movimenti di Raul? "Ho imparato da lui, certo, da Van Nistelrooy, Cassano, Ronaldo, anche se lo vidi per appena un paio di mesi. Quando hai 18-19 anni e puoi giocare con grandissimi campioni, è un gran privilegio. Guardare quel che fanno e sentire quel che dicono, serve. Il modello? Ronaldo, il brasiliano, è stato il più forte di tutti. L’unico di cui guardassi i video, ma non provavo a fare le stesse cose: era molto difficile". Di Dybala dicono che sarà il nuovo Messi: lei cosa ne pensa? "Odio i paragoni, allora dico che Dybala deve diventare Dybala, uno che ha il potenziale per essere tra i migliori del mondo. Ma bisogna lasciarlo stare".
Andrea Fiorentino · Redattore